domenica 21 febbraio 2016

INVITO PER TUTTI GLI ANGELI UMANI




                                              Ci hanno detto che siamo peccatori.
Ci hanno detto che siamo deboli.
Ci hanno detto che siamo piccoli.
Ci hanno detto che siamo incapaci.

Ed io vi dico di guardare
 la stella più luminosa nel cosmo misterioso,
l’albero più alto nel bosco silenzioso,
il fiore più bello nel giardino terrestre,
l’uccello nel volo dignitoso.

Io vi dico di ascoltare
 i suoni della natura,
la musica d’orchestra,
la voce di un bambino,
la risata di un uomo.

Io vi dico
guardate,
ascoltate,
toccate,
annusate e
gustate.
la nostra creazione specchiata
e vedrete angelo umano
che dorme in voi.
Tanja

Se senti di avere un talento speciale per aiutare gli altri, se senti di essere nato per uno scopo più grande e vorresti manifestarlo, probabilmente sei un Angelo Umano.
Gli Angeli Umani sono anime che hanno scelto di incarnarsi ora su questo pianeta per risvegliarsi e risvegliare l’umanità all’Amore Incondizionato e alla consapevolezza dell’Uno.

Gli angeli umani.
I portatori di ala.
Durante questo periodo di cambiamento, mentre cerchiamo di evolvere come esseri umani ad uno stato più vicino alla fonte divina,cerchiamo per l’orientamento da coloro che possono, contribuire a mostrare la via come da un sonno profondo, gli umani angelici si risvegliano; ricordando.
 Vi è una nuova e più profonda comprensione di chi sono veramente e perché sono qui, tutti gli angeli di Dio si rivolgono a noi travestiti.
Chi sono glia angeli umani???
La razza umana angelica è stata creata molto tempo fa al di là della notte dei tempi per assistere il piano divino dell¶espansione e evoluzione.
Il loro compito era di vigilare e guidare altre forme di vita e lo scopo della loro forma attuale nel universo.
E fungono da guardiani, per coloro che avevano ottenuto la loro vera natura.
Amare per il gusto di essere amato è umano, ma amare per il gusto di amare è angelico.
Molte altre razze dipendono dal successo dell¶ angelo umano che sono stati portati in esistenza per essere i custodi della sacra creazione.
L¶amministratori e i custodi della griglia planetaria della vita sulla Terra.
La razza dell¶uomo angelico è stata creata per tenere la coscienza di Cristo che agisce come le chiavi per l’ascensione per tutti gli esseri sulla terra in questo tempo di spostamento interdimensionale.
L’impegno divino è stato sigillato molto tempo fa e gran parte dei ricordi originali sono andati persi nella notte oscura del tempo.
Ma come si sta risvegliando la coscienza in tutto il pianeta anche gli esseri umani angelici stanno diventando consapevoli di se stessi e degli altri.
L’aumento della frequenza vibrazionale della griglia planetaria ha portato molti umani dormienti angelico alla consapevolezza, consentendo così un accelerazione nella registrazione del DNA spirituale dell’umanità, e la possibilità di riconnettersi alla coscienza Cristica e inoltre ci permettono di iniziare a comprendere il quadro generale e il nostro posto come parte del tutto.
Gli angeli umani sono anime molto sensibili e naturalmente empatiche.
Ogni aumento della vibrazione energetica permette che molta della nostra memoria genetica può essere ricordata.
L’angelo umano come gli esseri umani hanno anche i dodici filamenti di DNA potenziali.
Entrambi sia gli esseri umani che gli angeli umani possono reclamare la loro legittima eredità ascensionale di dodici filamenti di DNA potenziale spirituale.
 Lo scopo spirituale degli angeli uomini è parte di più grande  scopo spirituale degli umani  ed è parte della più grande missione cosmica del riallineamento della coscienza cristica.
Gli uomini angelici stano attivando completamente i loro 12 filamenti di DNA, rispetto ad un puro DNA umano che hanno solo due eliche completamente attivate.
Il processo dell¶ascensione che stiamo vivendo ora è il culmine di tre grandi cicli cosmici.
Siamo immersi energicamente in una banda di energia che è emanata dal centro galattico.
Gli angeli sono energie spirituali.unificati come uno,
Possiamo lavorare insieme per riportare il cielo in terra.
Ho visto migliaia di volte  gli angeli sono una forma umana, o uomini, ho parlato con loro da uomo a uomo, a volte con uno solo, a volte con molti in compagnia.




GLI ARCANGELI


[Dr. Mario Rizzi - Gli Angeli, conoscerli, amarli e seguirli]


GLI ARCANGELI

I più alti ranghi (Cherubini, Serafini, Troni), non ci aiutano nella lotta contro i vizi, ma stanno al nostro fianco solo quando, al di sopra di ogni conflitto, siamo in pace con Dio, in contemplazione e nell'amore perenne.
Han Van Ruysbroeck (I sette gradini
della Scala dell'amore spirituale).
Gli Arcangeli filtrano la luce divina (1) (10)
Gli Arcangeli compaiono in tutte le religioni, Orientali ed Occidentali, e nella maggioranza dei sistemi teosofici ed esoterici come messia, messaggeri, semidei, deva e simili. Sono noti ai Buddisti, Induisti, Aztechi, agli antichi Egizi, variando in forma e nome, ma i doveri, le responsabilità e le forze sono universali ed identiche.
Essi sono in perenne contatto con la divinità, la rispecchiano costantemente. Queste Sante Creature viventi formano una specie di filtro della luminosità Divina. Nessuno, nel pallido mondo della nostra razza potrebbe mai contemplare, seppur filtrata, la potenza del volto di Dio. La Sua essenza è talmente impensabile per noi umani, che non esistono parametri su cui confrontarla.
Nessuno ha mai esposto in dettaglio il tipo di vibrazioni degli Arcangeli che appartengono ai più alti scaglioni degli Ordini, in quanto pochi sono giunti abbastanza vicino a tali Ordini, con cui, poi, sintonizzarsi.
Quando Mosè venne chiamato sulla montagna, per ricevere le Tavole della Legge, la divinità gli apparve sotto forma di roveto ardente, circondata da una nube luminosa che squarciò il cielo. La voce tuonante gli intimò. "Copri il tuo volto, perchè nessuno può guardare Me e sopravvivere" (Esodo 3:5). La folgorante presenza di Dio dunque, dev'essere protetta da molti e molti veli prima di manifestarsi.
Il compito degli Arcangeli delle schiere superiori è proprio questo, specchiandosi nella luce divina, filtrarla e farla discendere nella giusta quantità di misura e conoscenza verso le schiere delle Gerarchie inferiori.
C'è a questo proposito un importante punto da chiarire. Quando si parla di funzioni dell'Arcangelo nell'ambito della vita quotidiana degli esseri umani, è bene ricordare che non sarà l'Arcangelo "in persona" ad intervenire. Ciascuno di questi Grandi Esseri ha alle sue "dipendenze" migliaia e migliaia di "subalterni" che diventano gli esecutori materiali della sua volontà.
Ad esempio, Gabriel fra le altre incombenze, è anche l'Arcangelo-Capo degli Angeli custodi. Non significa che Egli personalmente si occupi della tutela dei singoli individui. Per ogni uomo ci sarà un Angelo delle sue schiere, che svolgerà la funzione di custode come la svolgerebbe Gabriel stesso.
Gli Arcangeli ed i colori (10)
San Paolo, l'Apostolo mistico, ci ha detto: "Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli Angeli, ma non avessi l'amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna" (Corinzi 13:1). Cosa significa questo, riferito alle lingue ? Che gli Arcangeli comunicano fra di loro, ma con un linguaggio diverso dal nostro: la loro comunicazione avviene primariamente tramite l'amore.
Per l'umanità, invece, la comunicazione avviene per mezzo dei suoni. Tra gli esseri umani, i problemi di comunicazione avvengono a causa della grande varietà di parole, concetti, e lingue differenti. Per gli Arcangeli, invece, le parole non hanno significato, poiché ogni comunicazione è emessa ed assorbita a livello di forma-pensiero universale.
La lingua degli Arcangeli copre un largo spettro di colori e suoni. I suoni emessi dagli Arcangeli portano alla creazione degli universi. Usano la "sostanza" fornita dalla Mente di Dio in modo perfetto e producono vibrazioni creative che plasmano la materia e la inseriscono nell'ordine e nel luogo designato dal Grande Architetto. Quando un essere umano si sviluppa fino al punto di comprendere tali vibrazioni, la cui produzione non necessita di lingua materiale, ma solo un cuore in totale sintonia, allora egli è in grado di produrre gli stessi suoni e divenire così maestro della materializzazione e smaterializzazione, oltre ad altre facoltà.


E' notevole la difficoltà che l'essere umano incontra nel tentativo di trasmettere le sue impressioni, utilizzando i pallidi colori a disposizione sulla terra. Per tale motivo, ciò che un essere umano può comprendere e ricevere da questi insegnamenti, dipende interamente dal grado di sviluppo psico-mentale che ha raggiunto, attraverso le esperienze di vita, e non, quindi, dalla sua comprensione teorica ed intellettuale.






COME CONTATTARE L'ALLEATO CELESTE?



Dr. Mario Rizzi - Gli Angeli, conoscerli, amarli e seguirli]


COME CONTATTARE L'ALLEATO CELESTE? (2)

Divina presenza in me, possa la tua saggezza dirigere le mie azione, il tuo amore guidare i miei pensieri, la tua luce illuminare il mio cammino. Avvolgimi nella tua radiosa presenza ora e sempre. Amen.Uomini e Angeli sono divisi ma uniti, vivono in mondi paralleli e complementari: questi esseri di luce, che crediamo tanto lontani, in realtà ci sono molto vicini.
Scrisse sant'Agostino, uno dei grandi Dottori della Chiesa, vissuto nel V secolo: "Di ogni cosa visibile in questo mondo si occupa un Angelo. Gli Angeli sono spirito, ma non è il fatto di essere spiriti a renderli Angeli. Divengono Angeli quando vengono mandati. Il nome Angelo, infatti, si riferisce alla loro funzione, non alla loro natura. Se chiedete il nome di questa natura, allora è spirito; se chiedete il loro ruolo, allora è quello di Angelo, che vuol dire messaggero".
Ogni individuo - credente o ateo, buono o cattivo che sia - ha accanto un'entità invisibile, di natura spirituale, dotata di eccezionale intelligenza e di straordinari poteri, perché porta in sé una parte dell'energia divina che anima la creazione e che viene messa a disposizione del suo protetto.
Gli Angeli possono entrare in contatto con gli uomini sotto svariate forme e diversi modi: generalmente lo fanno fornendo l'idea giusta per la soluzione di un problema, l'ispirazione per un'opera d'arte o la scelta di un comportamento. Assai raramente si presentano sotto le vesti di persone comuni o come figure di luce.
Cerchiamo ora di capire qual'è la natura e quali sono le caratteristiche del nostro rapporto con l'Angelo custode. Per cominciare, sembra proprio che la sua presenza e la sua assistenza non siano qualcosa in più, qualcosa di cui si possa, volendo, fare anche a meno.
Nella sua autobiografia Carl Gustav Jung afferma di aver rilevato, attraverso l'esame di migliaia di pazienti assistiti nella sua lunga carriera di psicologo, che oltre il novanta per cento della sofferenza psicologica è imputabile a carenze spirituali. Non è vero dunque che i beni materiali, la ricchezza e il successo riempiano la vita; per essere veramente e intimamente felice l'uomo ha bisogno di ben altro, ha bisogno del pane dello spirito. Lo afferma anche Gesù: "Cercate prima il regno e la giustizia di Dio e tutte le altre cose vi saranno date in sovrappiù" (Matteo 7:33).
Disse una volta Albert Einstein: "Ogni essere umano è parte di un insieme chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualche cosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Un'illusione che diventa una prigione. Pertanto, per vivere sereni, dobbiamo cercare di liberare noi stessi da questa prigione allargando il nostro circolo di comprensione e conoscenza, sino a includervi tutte le creature viventi e la natura intera nella sua bellezza".
La svolta culturale del nostro secolo, avviata da Einstein con la scoperta del principio di relatività, ha mostrato come ciascuno di noi non è affatto isolato dagli altri, ma è parte indispensabile dell'umanità, che si può considerare come il corpo vivente composto da "miliardi di cellule", ovvero quanti sono gli esseri umani.
Tornando all'Angelo custode, abbiamo visto che è un messaggero della divinità: suo compito principale è quello di creare un ponte con Dio e di indicare all'individuo, pur nel rispetto della sua libertà, la strada che conduce alla Divinità. Egli, passo, passo, segue l'uomo nella sua esistenza, lo guida, lo illumina e lo protegge nelle avversità.
Molti sostengono che la vera funzione dell'Angelo, più che protettiva nelle piccole e grandi difficoltà della vita, debba essere illuminante: l'Angelo cioè rappresenterebbe per l'uomo una guida spirituale, che lo indirizza in senso morale e lo aiuta nella sua evoluzione spirituale, in una lunga spirale di perfezionamento progressivo, secondo una creazione che continua incessantemente in tutto l'Universo.

Alcune utili indicazioni (2)

Se noi non riusciamo a "essere", cioè a essere noi stessi, genuini, disponibili verso gli altri e aperti al mondo, è assurdo pensare di entrare in contatto con i Mondi Spirituali. Per questo è importante anche lo stile di vita. Non solo quando tentiamo di metterci in comunicazione con gli Angeli, ma in ogni momento dobbiamo cercare di essere padroni di noi stessi, delle nostre emozioni, dei nostri impulsi.
Dovremmo riuscire a ritagliare in ogni nostra giornata, per quanto è possibile, lunghi momenti di tranquillità, di rilassamento; coltivare il silenzio, soprattutto quello interiore.
Dovremmo riuscire a essere più disinteressati e non dimenticare mai che siamo l'infinitesima parte di una realtà collettiva e unitaria chiamata umanità e che ci realizziamo pienamente come individui solo quando siamo in relazione con gli altri e soprattutto quando operiamo in favore degli altri senza aspettarci nulla da loro. Ottima cosa sarebbe quindi, quando ci si rivolge all'Angelo, pregare anche per il "prossimo" e per le sue necessità.
Un modo, estremamente importante, per comunicare con l'Angelo è la preghiera, una preghiera espressamente concepita per lui e a lui indirizzata.
Per cominciare, ricordiamo la famosa preghiera della Chiesa cattolica "Angelo di Dio, che sei il mio custode", che i più hanno appreso sin dalla prima infanzia e che poi forse hanno finito col dimenticare. Ma vi sono tantissime altre preghiere (si veda il capitolo "Preghiere e Invocazioni"), formulate da varie e antichissime tradizioni, indirizzate ad Angeli diversi e riferite ai differenti bisogni e circostanze della vita.
Le preghiere spontanee sono di certo migliori, innanzitutto perché sgorgano dal cuore e poi perché in esse appare una forte partecipazione che si spinge oltre ogni formula standardizzata. Non importa se le parole appaiono inadeguate, le richieste banali e le espressioni ripetitive: ciò che conta è che nella preghiera si ponga se stessi, la propria mente ed il proprio cuore.


Va chiarito a questo punto che il culto dell'Angelo custode è qualcosa di assolutamente diverso dal culto verso la Divinità, quale che sia la religione praticata; l'Angelo è un amico, una guida che l'Essere supremo ha posto accanto all'individuo, per aiutarlo nella sua vita quotidiana; con lui quindi vi è un rapporto di fraterna amicizia.
E' proprio in quest'ottica cameratesca, che occorre muoversi, con l'intento di dimostrare all'Angelo i più sinceri e profondi sentimenti, nella convinzione che tutto ciò renderà più facile lavorare con Lui.

L'utilità di un gruppo di preghiera (2)

Molti ritengono opportuno organizzare degli incontri di gruppo (costituiti in genere da poche persone), con l'intento di meditare e pregare. Questi atti, condotti in comune, producono quantità eccezionali di energia e aiutano ciascuno dei partecipanti a procedere sul cammino del miglioramento e della consapevolezza. Le riunioni possono essere anche di breve durata: quello che conta è l'intenzione e l'intensità della partecipazione.
I componenti del gruppo si dovrebbero consultare preliminarmente per accordarsi sullo scopo (iniziative, finalità generali, situazioni, persone) verso cui indirizzare il flusso di energia che verrà prodotto. Nella riunione si procederà raccogliendosi in silenzioso raccoglimento o meditazione; verranno poi rivolte le preghiere e le richieste di intervento. Per terminare è bene recitare una preghiera di chiusura (vedere il capitolo Preghiere e Invocazioni).

Perché non approntare un piccolo altare? (2)

Gli antichi professavano un fervido culto verso i Lari o Penati, sorta di divinità domestiche, che seguivano e guidavano la famiglia in ogni momento dell'esistenza: erano l'equivalente dei nostri Angeli di oggi. Anche i nostri antenati veneravano questi esseri protettori: a essi riservavano un piccolo altare in un angolo della casa, elevavano preghiere al mattino e alla sera, brindavano durante i pasti, offrivano primizie di frutta e fiori. In occasione di un trasloco, dopo aver purificato il nuovo alloggio, la prima cosa che veniva sistemata con grande solennità era appunto l'altare domestico.
Una reminiscenza di questi riti antichi è presente ancora oggi tra noi, anche se si è perduta la consapevolezza originaria: quando i muratori, impegnati nella costruzione di una nuova casa, sono giunti a completare il tetto, celebrano l'avvenimento issandovi dei rami d'albero o una bandiera, versando del vino da un fiasco e infine brindando. Cambiano i simboli, ma il significato è sempre quello: consacrare il nuovo edificio, invocando la benedizione su esso e su quanti andranno ad abitarlo.
Le diverse tradizioni concordano nell'affermare che queste creature celesti amano sentirsi ospitate presso gli uomini di cui hanno responsabilità. Per questo è opportuno preoccuparsi di riservare all'interno della casa un luogo destinato al proprio Angelo e solo a lui. E' sufficiente uno spazio, anche piccolissimo, dove collocare un piccolo altare, vi potremmo porre un'immagine che in qualche modo evochi l'essenza Angelica. Ciò risulta gradito all'Angelo ed utile per la nostra concentrazione.
Può essere sufficiente anche una pianta, o un semplice fiore, che si avrà cura di sostituire ogni giorno, in modo che sia sempre fresco; indipendentemente da cosa si sceglie, l'importante è che sia chiara l'intenzione di dedicarlo all'Angelo. Anche il semplice pensiero che un determinato luogo della casa è dedicato a Lui basterà per segnalargli la nostra disponibilità, il nostro amore e il nostro desiderio di lavorare con Lui. Ed Egli, di certo, non deluderà le nostre aspettative.
Al mattino prima di iniziare la giornata, ed alla sera prima di coricarsi occorre sostare brevemente dinanzi al Suo angolo, elevandogli una preghiera e pensandolo intensamente. In quell'occasione, volendolo, è possibile anche accendere dell'incenso benedetto(*) o una candela, come simbolo della propria intenzione.
In rapporto all'intensità della partecipazione e al fervore della preghiera si creerà un flusso di energia positiva tra l'Angelo e chi lo invoca, e questa energia potrà essere riversata, secondo i propri desideri, su se stessi o, meglio ancora, sulle persone che stanno a cuore o che si ritiene ne abbiano maggiore bisogno.
* Nota sull'incenso.
Suggeriamo a chi desidera bruciare dell'incenso, di usare quello in grani oppure i bastoncini di sandalo. Sconsigliamo tutte le altre forme di incenso in quanto, non essendo puro, produce delle vibrazioni assi basse e pertanto altamente sconsigliabili.

La "disidentificazione" (2)

Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio.
Matteo 5,8.

La prima cosa da fare, per una vita migliore, è quella che il grande saggio indiano Krishnamurti ha chiamato "disidentificazione".
Praticamente in ogni momento della vita, la nostra mente è occupata da mille pensieri, sostenuti da fantasie, sentimenti, sensazioni. A volte sono pensieri che ci gratificano e che sollecitano il nostro narcisismo, per esempio quando riteniamo di essere i più bravi, più belli, più intelligenti, e che il mondo non possa fare a meno di noi. Altre volte si tratta di pensieri negativi, che derivano da un eccessivo attaccamento alle cose, da una esagerata importanza attribuita ai nostri impegni quotidiani, ma possono essere anche dovuti a timori, preoccupazioni, angosce, problemi di salute: tutte cose che ci tolgono la serenità.
Talvolta il nostro essere è anche coinvolto in realtà che non ci appartengono, che provengono dall'esterno, magari banalità, che però ci invadono, ci infiacchiscono e ci involgariscono: accade sempre più spesso a chi, per esempio, è succube della televisione o dei videogiochi. Ebbene, tutti questi elementi sono altrettanti ostacoli che disponiamo attorno a noi e che, oltre ad alterare e mortificare il nostro "sé" più autentico, impediscono ogni avvicinamento e ogni contatto con altre dimensioni.
L'antidoto a tutto ciò è la disidentificazione, un'operazione al tempo stesso semplice e complessa. Nell'arco della nostra attività quotidiana dobbiamo riuscire a trovare un momento, anche solo di un quarto d'ora (magari alla fine della giornata), in cui, per così dire, spegniamo gli interruttori, stacchiamo gli innumerevoli fili che ci legano alla realtà circostante e riusciamo a ritrovare noi stessi, gli aspetti più veri del nostro io: è il momento della meditazione, di cui appunto la disidentificazione costituisce la premessa.
Occorre cercare un luogo appartato, silenzioso, immerso nella penombra, dove raccogliersi in solitudine; è un silenzio esteriore, che tuttavia concilia in modo profondo quello interiore. Diceva a tal proposito Gesù: "Quando preghi, entra nella tua cameretta e chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto. E il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà" (Matteo 6:6).
Bisogna sedersi in posizione comoda, col busto eretto ma coi muscoli rilassati, senza tensioni, perché il disagio del corpo finisce per soverchiare e distogliere la nostra mente. Una posizione comoda, ma non abbandonata, perché altrimenti si spegne l'attenzione e sopravvengono pigrizia e sonnolenza. I piedi saranno saldamente appoggiati sul pavimento, per raccogliere le forze che provengono dalla terra ed il busto sarà in posizione eretta, perché la verticalità favorisce la canalizzazione delle energie da e verso l'alto.
Con gli occhi chiusi ascolteremo il nostro respiro; la nostra mente, come normalmente accade, sarà attraversata da mille pensieri: noi non ci legheremo a nessuno di essi, li lasceremo entrare e uscire, scivolare via come la corrente di un placido fiume. In questa atmosfera, i nodi e le tensioni che sono dentro di noi, che ci condizionano e ci opprimono se ne andranno uno a uno, come foglie trascinate da quel fiume. Poco alla volta in noi si formeranno degli spazi vuoti che tenderanno ad ampliarsi sempre più, degli spazi di tranquillità e di pace, simili a piccoli laghi di acqua chiara.

Ecco, siamo riusciti a fermare il lavorio incessante della mente, ad espellere le preoccupazioni. Ora siamo come dei vasi di cristallo, accuratamente svuotati e ripuliti e pronti a essere riempiti da una nuova linfa, da un'acqua di vita che qualcuno verserà. E' il momento in cui abbiamo la predisposizione a conoscere altre realtà o recitare una preghiera con tutto il nostro cuore.

Gli Angeli Custodi

Gli angeli terreni

Un giorno Dio stanco dell’ingratitudine degli uomini decise di riunire un consiglio con i più saggi e santi del “paradiso “ed esporre il problema “Come voi sapete tutti noi lavoriamo alacremente per il bene dei nostri amici – figli attualmente incarnati su tutti i pianeti. C’è molto da fare per tenerli in riga per far si che riescano a svolgere il loro stesso programma che è fatto esclusivamente al fine di aiutarli a comprendere, prima per migliorare la loro essenza, ma anche la qualità della loro vita.
Tutti voi sapete quanto sia difficile sostenerli, accudirli, indirizzarli, piangete con loro e gioite dei loro progressi, alcuni vi sono grati,ma i più si ostinano a non comprendere e si ribellano e si lamentano e si strappano i capelli, i più accaniti sono quelli della terra.Questi umani hanno avuto nei millenni,molti maestri di ogni tipo che si sono anche sacrificati per loro, ora hanno anche la possibilità di dialogare direttamente con i Maestri ed hanno la dolce compagnia del loro spirito guida che cerca di aiutarli ad accelerare il loro percorso, tuttavia sembrano non capire nulla del loro destino e del loro programma, urlano e imprecano contro di noi accusandoci di tutto.
Non riescono proprio a capire che voi che li aiutate siete solo dei servitori della legge e che non tocca a voi decidere per il loro bene, ma loro stessi. Qualunque cosa accada sulla terra danno la colpa a me, distruggono con le loro mani il pianeta, si sono costruiti una vita abominevole e convulsa piena di pericoli e se accade qualcosa a loro, la colpa è mia,” io tolgo, io do”, secondo loro io sono un guardone degenerato che si diverte a giocare con i loro destini.
Posso comprenderli e compiangerli quando soffrono, ma che quando siano felici o abbiano degli aiuti, non se ne rendano conto e siano ingrati, questo ancora non lo comprendo e non lo compatisco, perciò vi ho riuniti per avere il vostro parere e insieme trovare una soluzione, prima di scatenare il secondo diluvio universale.
Tutti si guardarono attoniti, da tempo si mormorava che Dio avesse perso la pazienza con gli umani, ma un altro diluvio comportava un superlavoro per gli spiriti e certo non erano ne’ pronti ne’ organizzati.
Dio lascio la parola ai saggi che si riunirono per discutere fra loro.
Mentre erano in conclave Dio guardava la terra, pensando “se potessi prevaricare le mie stesse leggi li abbandonerei a se stessi, ritirerei tutti gli spiriti e butterei via la chiave, così non dovrei neppure sprecare tanta acqua per distruggerli, tempo tre giorni ci penserebbero da soli, dando naturalmente la colpa a me.”
I saggi rientrarono a testa china “Sappiamo che gli umani sono limitati nel comprendere i disegni e che occorrono millenni ad uno spirito per imparare a percepirli,ma effettivamente quanto dici e’ giusto, nel loro limite sanno bene imprecare ,ma non sanno ringraziare,ma soprattutto non vogliono assumersi alcuna responsabilità. Questo comporta un grande sforzo per chi li segue, li consola e li aiuta, molta più energia di quella che ne occorrerebbe, ma se decidessi per il diluvio universale, ci ritroveremmo intasati su tutti i piani e i miserabili verrebbero qui a creare gli stessi problemi che hanno li, non solo non capirebbero, ma le loro rimostranze e i loro lamenti sarebbero tali e tanti che non avremmo più il modo di ripararli.
Solo vivendo nel loro piano possono comprendere veramente la tua grandezza e la tua innocenza e imparare ad assumersi la loro responsabilità, solo attraverso le leggi del ritorno e dell’incontro fra loro potranno comprendere, come tu stesso hai stabilito, quindi secondo noi l’unica alternativa che ci rimane è rafforzare ed aumentare gli spiriti che stanno lavorando sulla terra, forse riusciranno a scuotere le loro coscienze.
DIO ci pensò un po’ su’ e poi disse “forse avete ragione,ma io ho avuto un idea migliore, come sempre d’altronde, poiché gli spiriti guide e gli angeli diventano i capri espiatori delle colpe che gli umani mi accreditano, oppure non vengono riconosciuti o rifiutati e giacche i Maestri vengono messi in croce e comunque i tempi sono cambiati e occorre adeguarsi, manderò molti maestri mischiati fra gli uomini ,saranno apparentemente persone comuni e aiuteranno sono coloro che vogliono essere aiutati, dovranno vivere la vita fra mille difficoltà per poter avvicinare gli altri e comprenderli attraverso le stesse dinamiche, più ampie possibili. Manderò inoltre molti angeli che aiuteranno i maestri nelle difficoltà e apriranno i cuori di quelli che sono pronti ad accogliere la verità e affiancheranno nel lavoro i miei maestri aiutandoli a portare avanti il mio progetto.
Questo creerà una catena che si diffonderà nel mondo, allo stesso tempo salvaguarderà i maestri dalla crudeltà degli uomini, anche se, per questo motivo, loro non dovranno sapere di esserlo e sicuramente vivendo l’ambiguità dell’umano e del dubbio e della dualità, finché saranno nella terra saranno ingrati come gli altri uomini, così solo comprendendo le loro dinamiche sapranno anche come uscirne e lo insegneranno agli altri.
Chi fra gli umani saprà riconoscerli e aiutarli sarà generoso con loro e riceverà mille volte tanto. COSI’ SIA!.”
La seduta finì e tutti iniziarono a lavorare per compiere il nuovo disegno.
Sulla terra arrivarono gli angeli e i maestri …nel cielo si accesero molte luci e gli umani dissero “che bel Cielo Stellato, sembra che le stelle siano aumentate”, la luce si diffuse nel mondo e alcuni umani diventarono angeli terreni, senza saperlo però. Dio allora sorrise,ma dato che conosce il mondo disse “c’è tempo, c’è tanto tempo capiranno, ORA VA MEGLIO,MOLTO MEGLIO, VEDO TANTI ANGELI TERRENI CHE ACCENDONO TANTE LUCI E MIEI POVERI MAESTRI NON SONO PIU’ MESSI IN CROCE,MA AMATI, CAPITI E AIUTATI, perché soffrono come loro“.
Gabriele

AA.RAFAEL. CODICI NUMERICI DI GUARIGIONE


Codici RAFAEL ARCANGEL * numerica di guarigione per alimentare e la salute * Marc Gamma.
16 maggio 2014 alla (s) 21:20
Miei cari esseri umani sulla Terra, Arcangelo Raffaele parla. Pieno di gioia vi porto un nuovo (vecchio) strumento nelle vostre mani oggi. In questo post vi fornirà i codici numerici che possono aiutare nelle varie attività.
Implementazione numerica di questi codici è appropriato solo quando sono pronti a ricevere questo dono della creazione. Mentre l'applicazione inconscia porta anche al successo, ma ci si va con la risonanza dei numeri all'applicazione di avere un effetto maggiore.
Ora, io darò una breve introduzione è necessaria per comprendere l'importanza di questi codici numerici e come applicarli correttamente.
Codici numerici provengono dai tempi di Atlantide.
Con questo voglio dire che questi codici numerici in Atlantide sono stati trovati dallo stesso Creatore. Questo è stato un dono al popolo di quel tempo. Tuttavia, con la caduta di Atlantide e la diminuzione delle vibrazioni che seguirono, questi codici numerici non erano più utilizzabili.
Ad oggi, dopo la pubblicazione di questo codice numerico, ora siamo allo stesso livello di potenza di nuovo. Pertanto, questi codici numerici sono di nuovo completamente funzionante.
Ecco i primi codici numerici che possono essere utilizzati per la guarigione:
33 45 634: Guarigione di danni a livello cellulare di tutti i tipi.
44 56 789: Guarigione di ferite aperte (scritte sopra la ferita "in aria").
33 78 133: Guarigione di gravi lesioni nella zona addominale, tutto ciò che non possono essere trattati con la chirurgia (immediatamente).
44 57 678: Guarigione delle fratture aperte, che non possono essere modificati e suturato (subito) per mezzo di una operazione.
I seguenti codici numerici sono per l'uso negli alimenti, che non sono più nella loro origine naturale o che sono stati modificati dall'industria alimentare. Questi codici possono essere applicati anche quando l'origine del cibo è pericoloso o inaffidabile. Questi codici devono essere scritti solo una volta nel pacchetto / cibo in scatola, per attivare tutti i riprogrammazione.
24 46 713 Neutralizzazione degli alimenti geneticamente modificati. Il cibo viene riportato allo stato originale con un effetto massimo sul corpo.
24 57 892: neutralizzazione di tutti i veleni negli alimenti che sono stati introdotti durante la lavorazione.
24 67 987: neutralizzazione di tutti gli additivi artificiali che vengono aggiunti agli alimenti in quasi tutti i processi produttivi (per ragioni economiche, per risparmiare soldi), questo codice deve essere sempre utilizzato, in quanto si tratta di informazioni attualmente insufficiente su etichettatura dei prodotti alimentari.
Questa applicazione può essere fatto in qualsiasi momento e ovunque, anche se il cibo è già sul piatto.
24 60 123: Codice aggiuntivo utilizzato per far maturare alimenti (frutta o verdura) naturalmente. Questo codice è compatibile con il processo di maturazione a livello cellulare. Questo codice non può essere utilizzato in frutta o verdura matura, altrimenti sarà troppo maturo e perde la sua efficacia e ottimale valore nutrizionale così.
42 67 982: Codice ausiliario per alimenti che sono per lo più marcio. Questi alimenti possono utilizzare questo codice, anche se sono già danneggiato può essere accettabile per il palato. Questo codice è progettato più per le emergenze o per le persone che devono sfamare sui "vecchi" alimenti perchè la loro situazione.
Si prega di non utilizzare questo codice se il cibo è buono. Ciò renderebbe i cibi freschi sono immangiabili.
99 42 167: Codice ausiliario per gli alimenti che sono mescolate con alcool per la conservazione. Questo codice neutralizza alcol negli alimenti. Questo codice può essere utilizzato anche per neutralizzare la quantità di alcol in una bevanda alcolica. Il gusto rimane la stessa, ma l'alcol non ha effetto sul corpo.
Questa è una domanda molto importante per le persone che non tollerano i farmaci sono prodotti sulla base di alcol. Consiglio vivamente di usare sempre questo codice lavorare con alcolisti.
La neutralizzazione provoca l'alcolista di sperimentare un effetto positivo sul corpo e può ridurre ed eliminare la loro dipendenza più tardi. Attenzione: Questo codice non deve essere utilizzato in nessun caso mescolare farmaci con l'alcol al fine di raggiungere la disinfezione.
Il mio amato, questi sono i primi codici numerici, e più sarà venire attraverso questo canale. Si prega di diffondere ulteriormente questi importanti codici numerici.
Siate creativi, scriverli così come un grande esploratore che portava il coltello nel suo zaino e codici di avere sempre a portata di mano e di dare loro un giro in tutto il mondo al fine di applicare. Sia in macchina, su una passeggiata o un'escursione, ci sono modi per utilizzare in modo efficiente, soprattutto in caso di emergenza, fornire una buona assistenza di primo soccorso.
Se avete già avuto una prima esperienza con loro, parlare con la gente circa l'effetto di loro. Non è permesso di venderli o stamparli in un libro, rispettato questa versione. NUMERI SONO DIRITTO IN TUTTO IL MONDO.
Questi codici numerici sono un dono della Divina Celesti poteri per l'Umanità. Questi codici numerici possono rendere l'intera industria alimentare invertire il suo contributo.
Semplicemente invertire l'effetto nocivo o manipolazione attraverso additivi etichettatura codici numerici ritengono che risuonano con voi quando applicato coscientemente. Farà le persone che stanno ricordando a riconoscere di essere nel qui e ora con codici numerici di nuovo, perché hanno lavorato duramente al tempo di Atlantide.
Assicurarsi u scrivere il codice numerico esattamente, in caso contrario, non hanno alcun effetto, e delusi.
Mi sento grande amore per tutti voi. Arcangelo Raffaele e la sua squadra delle sfere celesti
Traduzione e revisione: Paulina G. Loftus

Un abbraccio di luce e amore Gioia
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giovedì 14 gennaio 2016

L’incredibile realtà di Elfi, Fate, Gnomi e Ondine



Questo argomento spesso viene presentato in modo frettoloso e un po’ superficiale, tanto da non renderlo sufficientemente credibile a chi volesse documentarsene. Ai nostri occhi razionali e smaliziati riesce d’altra parte difficile prendere coscienza di una realtà a noi tanto lontana, perché purtroppo l’asprezza della vita ci ha induriti al punto da non lasciar più tanto spazio al sogno, all’immaginazione, alle voci sommesse della natura…

Il mondo degli “Elementali”,vale a dire quello degli esseri che fanno parte integrante dell’aria, della terra, dell’acqua, del fuoco (e dell’etere) esiste davvero, e ormai sono molte le testimonianze di gente che li ha incontrati, visti (come me) e relazionato con loro.
Prima di presentarvi l’estratto dal testo di Leadbeater – vescovo e chiaroveggente britannico – “Il Piano Astrale”, vi propongo il messaggio ultrafànico che segue, inerente a questa delicata realtà, perché di fonte elevatissima e sicura. Mi auguro che tutto questo possa ingentilire gli animi ed accompagnarvi sempre più ad una frequenza vibratoria consona all’imminente Transizione che desideriamo tutti.
Sinfonia di Colori
Sinfonia di Colori

Gli Spiriti di Natura

“Voi vi guardate intorno, e nel soffio della Natura divenuta realtà pulsante, scorgete la bellezza artisticamente composta; ignorate chi genera la Bellezza, ignorate la doppia fisionomia delle cose.
L’aspetto, per esempio, esteriore di un monte non è che un minimo di quella caratteristica interna nascosta che contiene in sé tutto il pulsare delle energie, cosicché l’umano non sa veramente gustare la grandiosità infinita pur vivendo nel finito. La Gloria eterna è oltre la linea, il segno, la massa.
Guardate il fiore. Esso cresce nel suo stelo, forma il calice, i petali lo completano. Non conoscete la vitalità del fiore e il calice, che ha il significato profondo del calice di Vita. I petali sono doppi, sono di un candore inimitabile, ed è la loro frequenza vibratoria che dà la variazione alle tinte, alla parte visibile.
Non recidete mai i fiori, essi piangono e dolorano perché impedite ad essi la loro evoluzione. Teneteli attaccati alle loro radici e lasciate che essi cadano in virtù della stessa vitalità che dà e toglie e rinnova. E così è di tutto ciò che la Terra contiene.
Voi non avete capacità visive nel senso spirituale, perciò non potete vedere la popolazione dei boschi, e soprattutto degli altri esseri che vivono ai piedi delle montagne e sulle alture di esse, quelli che vivono a fianco dei rivi, dei fiumi, dei torrenti, sulle sponde del mare, in mezzo alle acque, sui ghiacciai enormi, sui laghi tristi e dolci.
Il Bosco Incantato
Il Bosco Incantato
Per se stesso l’elemento acqua non ha un pulsare, il suo vibrare è dato da coloro che le stanno intorno, che se ne alimentano, che signoreggiano le acque, che si moltiplicano in continuità. La loro vita sembra effimera, tuttavia è vita di pensiero intensa.
Si rendono manifesti quando trovano la necessità, quando la Legge li sprona, e allora gli gnomi si rivelano, le fate occhieggiano, le ondine mormorano, i contemplativi dei laghi si fanno vedere, e i torrenti hanno vicino dei “colossi” alti 10 cm che col furore degli occhi impongono alle acque di non fermarsi.
Tutta questa è la reale vita della Natura, ma molti si limitano a camminare guardando e dicendo: “Che meraviglia!”. E che cosa hanno visto? Uno sfondo di cielo, una montagna che svetta in cielo, il mare che si perde col cielo, ma non assaporano la Luce maestosa che arriva da tutto questo pulsare.
L’umanità, relegata sulla terra, in continua lotta, che cosa può dare di grande, e che cosa può imprimere? Le sue incisioni sono torbide, i bagliori si spengono prima di nascere e quei pochi uomini d’eccezione restano isolati, non sentiti, molte volte dimenticati o mal compresi.
Attorno a questa umanità fluttuante, irrequieta, pazza, ve n’è un’altra, quella che vi ho già reso nota. Questa è la vera umanità, non nel senso cadùco dell’espressione, ma nel senso vivo della manifestazione. Un’umanità calda, che è fatta solo di Amore, che alimenta gli altri prima di se stessa, che intercede perchè le energie armonizzanti pacifichino le ire degli uomini neri, non neri di colore ma neri d’anima.
È questa umanità radiosa che si fa interprete dei doloranti e chiede alla Legge un rinnovo non fatto di veemenza. È sempre la stessa che, intercedendo, trattiene le ire degli elementi pronti a scattare, pronti a precipitarsi non appena il Movimento Eterno segnerà con la sua vibrazione l’ORA scottante per gli uomini chiusi, che imprigionano il pensiero, che lo deturpano, che calpestano il Bene ed amano il Male.”
Estratto dal libro”Brani Ultrafanici” -Vol. 1°
Unicorni
Unicorni

Il Regno degli Elementali

Gli Spiriti di natura non sono mai stati e non saranno mai membri di un’umanità come la nostra; la loro linea evolutiva è totalmente diversa, e il loro unico legame con noi è dovuto al fatto che occupiamo temporaneamente lo stesso pianeta.
Ovviamente, poiché per il momento siamo vicini, è giusto che ci trattiamo l’un l’altro con gentilezza quando capita di incontrarci, ma le nostre linee di sviluppo differiscono così tanto che non possiamo fare molto gli uni per gli altri.
Molti scrittori hanno incluso questi esseri fra gli Elementali, e in realtà è così. Esistono Spiriti intelligenti della terra, dell’acqua, dell’aria, del fuoco e dell’etere che risiedono e agiscono proprio negli elementi.
Ci si può chiedere come è possibile per una creatura abitare nella dura sostanza di una roccia, o nella crosta terrestre. La risposta è che, poiché gli Spiriti di natura sono costituiti da materia astrale, la consistenza della pietra non è un ostacolo al loro movimento o alla loro vista, e inoltre la materia fisica, nel suo stato solido, è il loro ambiente naturale – il solo al quale sono abituati e nel quale si sentono a casa.
La medesima cosa è vera per quelli che vivono nell’acqua, nell’aria, nel fuoco o nell’etere. Nella letteratura medioevale, gli Spiriti di terra sono spesso chiamati Gnomi, mentre le entità dell’acqua si chiamano Ondine, quelle dell’aria Silfidi, e gli Spiriti del fuoco Salamandre.
Foto vera di un folletto del Fuoco (visibile sulla destra mentre attizza il falò) scattata nella bergamasca.
Foto vera di un folletto del Fuoco (visibile sulla destra mentre attizza il falò) scattata nella bergamasca.
Nel linguaggio popolare essi sono conosciuti in molti modi – fate, pixies, elfi, brownies, trolls, satiri, fauni, goblins, folletti, peri, coboldi, ecc… – alcuni di questi nomi sono applicati solo ad una varietà, ed altri indiscriminatamente a tutti. Le loro forme sono molte e varie, ma più frequentemente con fattezze umane e in qualche modo di dimensioni ridotte.
Come quasi tutti gli abitanti del piano astrale, sono capaci di assumere qualsiasi aspetto vogliano ma, senza dubbio, essi hanno sembianze proprie ben delineate o forse dovremmo dire preferite, che adottano quando non hanno nessuna ragione particolare per assumerne altre.
Naturalmente in condizioni comuni essi non sono affatto visibili all’occhio fisico, ma hanno il potere di rendersi tali attraverso la materializzazione, quando desiderano essere visti. Esistono moltissime razze o suddivisioni, e gli individui differiscono tra loro in intelligenza e caratteri precisamente come gli Esseri umani.
A quanto pare, la grande maggioranza tra essi preferisce evitare l’uomo. Le sue abitudini ed emanazioni sono per loro spiacevoli, ed il costante tumulto delle correnti astrali causato dagli sregolati ed incessanti suoi desideri li disturba e li infastidisce.
D’altro canto, non mancano gli esempi in cui degli Spiriti di natura siano diventati amici di certe persone ed abbiano offerto loro quell’aiuto che è in loro potere, come nelle ben note storie raccontate sui brownies scozzesi o sulle fate scintillanti della letteratura spiritualistica.
Tuttavia, tali atteggiamenti di soccorso sono relativamente rari e in molti casi, allorché entrano in contatto con l’uomo, essi mostrano indifferenza o disgusto e, a volte, traggono un piacere malizioso nell’ingannarlo o nel giocargli scherzi infantili.
Molte storie illustrano questa curiosa caratteristica e possono essere rintracciate nei racconti dei contadini di quasi tutti i paesi solitari di montagna.
Questi “folletti” sono decisamente agevolati nelle loro birichinate dal formidabile potenziale che possiedono di gettare incantesimi su coloro che soggiacciono alla loro influenza.
Josephine Wall
Josephine Wall
Così, le vittime momentanee vedono e sentono soltanto ciò che viene loro impresso, esattamente come un soggetto ipnotizzato scorge, percepisce e crede qualsiasi cosa l’ipnotizzatore voglia.
Gli Spiriti di natura, però, non hanno il potere di dominare la volontà umana, eccetto il caso di persone con un’intelligenza debole, o che si terrorizzano al punto che il loro libero arbitrio venga azzerato.
Questi esseri non possono andare oltre l’inganno dei sensi, se non con quell’arte di cui sono indubbiamente maestri, e non mancano casi in cui hanno compiuto sortilegi su un considerevole numero di persone contemporaneamente.
È invocando il loro aiuto nell’esercizio di queste capacità peculiari, che vengono effettuati alcuni dei più strabilianti giochi di prestigio indiani – essendo di fatto l’intero auditorio sotto allucinazione e quindi indotto ad immaginare di vedere e sentire tutta una serie di eventi che in realtà non esistono.
Potremmo considerare queste creature come una sorta di umanità astrale, se non fosse per il fatto che nessuna di loro – nemmeno la più elevata – può assumere corpo fisico. La durata dell’esistenza nelle differenti razze varia grandemente, essendo alcune volte assai breve e in altre molto lunga rispetto alla vita umana.
Siamo così lontani da un tale genere di vita, che ci è impossibile comprendere bene la loro condizione, ma nel complesso appare semplice, gioiosa e irresponsabile, come quella che potrebbe condurre un gruppo di bambini felici in un ambiente fisico eccezionalmente favorevole.
Anche se dispettosi ed ingannevoli, i folletti (da folleggiare, appunto; ndr) sono raramente maliziosi, a meno che non vengano provocati e infastiditi da intrusioni gratuite.
In genere prendono parte all’universale sentimento di sfiducia verso l’uomo tanto da sembrare inclini a turbarsi o ad offendersi alla prima comparsa di un neofita sul piano astrale; cosicché egli molte volte fa la loro conoscenza attraverso aspetti sgradevoli o terrificanti.
Se, tuttavia, decide di non spaventarsi per i loro tiri,essi rapidamente lo accettano come un male necessario e non lo considerano più, mentre alcuni tra loro possono, dopo un certo tempo, diventare amichevoli e manifestare piacere nell’incontrarlo.
Fra le numerose varietà di quest’ultima classe, alcune sono molto meno infantili e più dignitose di quelle sopra descritte, ed è da simili gruppi che provengono le entità che talvolta sono state riverite come divinità dei boschi, o dei villaggi.
Tali creature sarebbero sensibili all’adulazione mostrata loro, la amerebbero e, senza dubbio, per riceverla farebbero in cambio qualsiasi piccolo favore.
Fate e Farfalle
Fate e Farfalle
Il “risvegliato” a livello spirituale sa come fare uso dei loro servizi all’occorrenza, ma un operatore ordinario può ottenere la loro assistenza solo mediante processi di invocazione o evocazione, vale a dire o attraendo la loro attenzione supplicandoli e stipulando un patto con loro, o esercitando influenze che li possano costringere all’obbedienza.
È ovvio che entrambi i metodi siano assolutamente indesiderabili e l’ultimo anche notevolmente pericoloso, perché l’esecutore in questo modo scatenerebbe una certa ostilità che potrebbe risultargli fatale.
È doveroso dire che a nessuno, seguito da un vero Maestro, sarà mai permesso di tentare qualcosa del genere.
Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it
Fonte: http://www.conoscenzealconfine.it