Gli angeli terreni
Un giorno Dio stanco dell’ingratitudine degli uomini decise di riunire un consiglio con i più saggi e santi del “paradiso “ed esporre il problema “Come voi sapete tutti noi lavoriamo alacremente per il bene dei nostri amici – figli attualmente incarnati su tutti i pianeti. C’è molto da fare per tenerli in riga per far si che riescano a svolgere il loro stesso programma che è fatto esclusivamente al fine di aiutarli a comprendere, prima per migliorare la loro essenza, ma anche la qualità della loro vita.
Tutti voi sapete quanto sia difficile sostenerli, accudirli, indirizzarli, piangete con loro e gioite dei loro progressi, alcuni vi sono grati,ma i più si ostinano a non comprendere e si ribellano e si lamentano e si strappano i capelli, i più accaniti sono quelli della terra.Questi umani hanno avuto nei millenni,molti maestri di ogni tipo che si sono anche sacrificati per loro, ora hanno anche la possibilità di dialogare direttamente con i Maestri ed hanno la dolce compagnia del loro spirito guida che cerca di aiutarli ad accelerare il loro percorso, tuttavia sembrano non capire nulla del loro destino e del loro programma, urlano e imprecano contro di noi accusandoci di tutto.
Non riescono proprio a capire che voi che li aiutate siete solo dei servitori della legge e che non tocca a voi decidere per il loro bene, ma loro stessi. Qualunque cosa accada sulla terra danno la colpa a me, distruggono con le loro mani il pianeta, si sono costruiti una vita abominevole e convulsa piena di pericoli e se accade qualcosa a loro, la colpa è mia,” io tolgo, io do”, secondo loro io sono un guardone degenerato che si diverte a giocare con i loro destini.
Posso comprenderli e compiangerli quando soffrono, ma che quando siano felici o abbiano degli aiuti, non se ne rendano conto e siano ingrati, questo ancora non lo comprendo e non lo compatisco, perciò vi ho riuniti per avere il vostro parere e insieme trovare una soluzione, prima di scatenare il secondo diluvio universale.
Tutti si guardarono attoniti, da tempo si mormorava che Dio avesse perso la pazienza con gli umani, ma un altro diluvio comportava un superlavoro per gli spiriti e certo non erano ne’ pronti ne’ organizzati.
Dio lascio la parola ai saggi che si riunirono per discutere fra loro.
Mentre erano in conclave Dio guardava la terra, pensando “se potessi prevaricare le mie stesse leggi li abbandonerei a se stessi, ritirerei tutti gli spiriti e butterei via la chiave, così non dovrei neppure sprecare tanta acqua per distruggerli, tempo tre giorni ci penserebbero da soli, dando naturalmente la colpa a me.”
I saggi rientrarono a testa china “Sappiamo che gli umani sono limitati nel comprendere i disegni e che occorrono millenni ad uno spirito per imparare a percepirli,ma effettivamente quanto dici e’ giusto, nel loro limite sanno bene imprecare ,ma non sanno ringraziare,ma soprattutto non vogliono assumersi alcuna responsabilità. Questo comporta un grande sforzo per chi li segue, li consola e li aiuta, molta più energia di quella che ne occorrerebbe, ma se decidessi per il diluvio universale, ci ritroveremmo intasati su tutti i piani e i miserabili verrebbero qui a creare gli stessi problemi che hanno li, non solo non capirebbero, ma le loro rimostranze e i loro lamenti sarebbero tali e tanti che non avremmo più il modo di ripararli.
Solo vivendo nel loro piano possono comprendere veramente la tua grandezza e la tua innocenza e imparare ad assumersi la loro responsabilità, solo attraverso le leggi del ritorno e dell’incontro fra loro potranno comprendere, come tu stesso hai stabilito, quindi secondo noi l’unica alternativa che ci rimane è rafforzare ed aumentare gli spiriti che stanno lavorando sulla terra, forse riusciranno a scuotere le loro coscienze.
DIO ci pensò un po’ su’ e poi disse “forse avete ragione,ma io ho avuto un idea migliore, come sempre d’altronde, poiché gli spiriti guide e gli angeli diventano i capri espiatori delle colpe che gli umani mi accreditano, oppure non vengono riconosciuti o rifiutati e giacche i Maestri vengono messi in croce e comunque i tempi sono cambiati e occorre adeguarsi, manderò molti maestri mischiati fra gli uomini ,saranno apparentemente persone comuni e aiuteranno sono coloro che vogliono essere aiutati, dovranno vivere la vita fra mille difficoltà per poter avvicinare gli altri e comprenderli attraverso le stesse dinamiche, più ampie possibili. Manderò inoltre molti angeli che aiuteranno i maestri nelle difficoltà e apriranno i cuori di quelli che sono pronti ad accogliere la verità e affiancheranno nel lavoro i miei maestri aiutandoli a portare avanti il mio progetto.
Questo creerà una catena che si diffonderà nel mondo, allo stesso tempo salvaguarderà i maestri dalla crudeltà degli uomini, anche se, per questo motivo, loro non dovranno sapere di esserlo e sicuramente vivendo l’ambiguità dell’umano e del dubbio e della dualità, finché saranno nella terra saranno ingrati come gli altri uomini, così solo comprendendo le loro dinamiche sapranno anche come uscirne e lo insegneranno agli altri.
Chi fra gli umani saprà riconoscerli e aiutarli sarà generoso con loro e riceverà mille volte tanto. COSI’ SIA!.”
La seduta finì e tutti iniziarono a lavorare per compiere il nuovo disegno.
Sulla terra arrivarono gli angeli e i maestri …nel cielo si accesero molte luci e gli umani dissero “che bel Cielo Stellato, sembra che le stelle siano aumentate”, la luce si diffuse nel mondo e alcuni umani diventarono angeli terreni, senza saperlo però. Dio allora sorrise,ma dato che conosce il mondo disse “c’è tempo, c’è tanto tempo capiranno, ORA VA MEGLIO,MOLTO MEGLIO, VEDO TANTI ANGELI TERRENI CHE ACCENDONO TANTE LUCI E MIEI POVERI MAESTRI NON SONO PIU’ MESSI IN CROCE,MA AMATI, CAPITI E AIUTATI, perché soffrono come loro“.
Tutti voi sapete quanto sia difficile sostenerli, accudirli, indirizzarli, piangete con loro e gioite dei loro progressi, alcuni vi sono grati,ma i più si ostinano a non comprendere e si ribellano e si lamentano e si strappano i capelli, i più accaniti sono quelli della terra.Questi umani hanno avuto nei millenni,molti maestri di ogni tipo che si sono anche sacrificati per loro, ora hanno anche la possibilità di dialogare direttamente con i Maestri ed hanno la dolce compagnia del loro spirito guida che cerca di aiutarli ad accelerare il loro percorso, tuttavia sembrano non capire nulla del loro destino e del loro programma, urlano e imprecano contro di noi accusandoci di tutto.
Non riescono proprio a capire che voi che li aiutate siete solo dei servitori della legge e che non tocca a voi decidere per il loro bene, ma loro stessi. Qualunque cosa accada sulla terra danno la colpa a me, distruggono con le loro mani il pianeta, si sono costruiti una vita abominevole e convulsa piena di pericoli e se accade qualcosa a loro, la colpa è mia,” io tolgo, io do”, secondo loro io sono un guardone degenerato che si diverte a giocare con i loro destini.
Posso comprenderli e compiangerli quando soffrono, ma che quando siano felici o abbiano degli aiuti, non se ne rendano conto e siano ingrati, questo ancora non lo comprendo e non lo compatisco, perciò vi ho riuniti per avere il vostro parere e insieme trovare una soluzione, prima di scatenare il secondo diluvio universale.
Tutti si guardarono attoniti, da tempo si mormorava che Dio avesse perso la pazienza con gli umani, ma un altro diluvio comportava un superlavoro per gli spiriti e certo non erano ne’ pronti ne’ organizzati.
Dio lascio la parola ai saggi che si riunirono per discutere fra loro.
Mentre erano in conclave Dio guardava la terra, pensando “se potessi prevaricare le mie stesse leggi li abbandonerei a se stessi, ritirerei tutti gli spiriti e butterei via la chiave, così non dovrei neppure sprecare tanta acqua per distruggerli, tempo tre giorni ci penserebbero da soli, dando naturalmente la colpa a me.”
I saggi rientrarono a testa china “Sappiamo che gli umani sono limitati nel comprendere i disegni e che occorrono millenni ad uno spirito per imparare a percepirli,ma effettivamente quanto dici e’ giusto, nel loro limite sanno bene imprecare ,ma non sanno ringraziare,ma soprattutto non vogliono assumersi alcuna responsabilità. Questo comporta un grande sforzo per chi li segue, li consola e li aiuta, molta più energia di quella che ne occorrerebbe, ma se decidessi per il diluvio universale, ci ritroveremmo intasati su tutti i piani e i miserabili verrebbero qui a creare gli stessi problemi che hanno li, non solo non capirebbero, ma le loro rimostranze e i loro lamenti sarebbero tali e tanti che non avremmo più il modo di ripararli.
Solo vivendo nel loro piano possono comprendere veramente la tua grandezza e la tua innocenza e imparare ad assumersi la loro responsabilità, solo attraverso le leggi del ritorno e dell’incontro fra loro potranno comprendere, come tu stesso hai stabilito, quindi secondo noi l’unica alternativa che ci rimane è rafforzare ed aumentare gli spiriti che stanno lavorando sulla terra, forse riusciranno a scuotere le loro coscienze.
DIO ci pensò un po’ su’ e poi disse “forse avete ragione,ma io ho avuto un idea migliore, come sempre d’altronde, poiché gli spiriti guide e gli angeli diventano i capri espiatori delle colpe che gli umani mi accreditano, oppure non vengono riconosciuti o rifiutati e giacche i Maestri vengono messi in croce e comunque i tempi sono cambiati e occorre adeguarsi, manderò molti maestri mischiati fra gli uomini ,saranno apparentemente persone comuni e aiuteranno sono coloro che vogliono essere aiutati, dovranno vivere la vita fra mille difficoltà per poter avvicinare gli altri e comprenderli attraverso le stesse dinamiche, più ampie possibili. Manderò inoltre molti angeli che aiuteranno i maestri nelle difficoltà e apriranno i cuori di quelli che sono pronti ad accogliere la verità e affiancheranno nel lavoro i miei maestri aiutandoli a portare avanti il mio progetto.
Questo creerà una catena che si diffonderà nel mondo, allo stesso tempo salvaguarderà i maestri dalla crudeltà degli uomini, anche se, per questo motivo, loro non dovranno sapere di esserlo e sicuramente vivendo l’ambiguità dell’umano e del dubbio e della dualità, finché saranno nella terra saranno ingrati come gli altri uomini, così solo comprendendo le loro dinamiche sapranno anche come uscirne e lo insegneranno agli altri.
Chi fra gli umani saprà riconoscerli e aiutarli sarà generoso con loro e riceverà mille volte tanto. COSI’ SIA!.”
La seduta finì e tutti iniziarono a lavorare per compiere il nuovo disegno.
Sulla terra arrivarono gli angeli e i maestri …nel cielo si accesero molte luci e gli umani dissero “che bel Cielo Stellato, sembra che le stelle siano aumentate”, la luce si diffuse nel mondo e alcuni umani diventarono angeli terreni, senza saperlo però. Dio allora sorrise,ma dato che conosce il mondo disse “c’è tempo, c’è tanto tempo capiranno, ORA VA MEGLIO,MOLTO MEGLIO, VEDO TANTI ANGELI TERRENI CHE ACCENDONO TANTE LUCI E MIEI POVERI MAESTRI NON SONO PIU’ MESSI IN CROCE,MA AMATI, CAPITI E AIUTATI, perché soffrono come loro“.
Gabriele
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