domenica 21 febbraio 2016

Gli Arcangeli e i loro nomi



    I più alti ranghi (Cherubini, Serafini, Troni), non ci aiutano nella lotta contro i vizi, ma stanno al nostro fianco solo quando, al di sopra di ogni conflitto, siamo in pace con Dio, in contemplazione e nell'amore perenne.
Han Van Ruysbroeck (I sette gradini
della Scala dell'amore spirituale).
Gli Arcangeli filtrano la luce divina
Gli Arcangeli compaiono in tutte le religioni, Orientali ed Occidentali, e nella maggioranza dei sistemi teosofici ed esoterici come messia, messaggeri, semidei, deva e simili. Sono noti ai Buddisti, Induisti, Aztechi, agli antichi Egizi, variando in forma e nome, ma i doveri, le responsabilità e le forze sono universali ed identiche.
Essi sono in perenne contatto con la divinità, la rispecchiano costantemente. Queste Sante Creature viventi formano una specie di filtro della luminosità Divina. Nessuno, nel pallido mondo della nostra razza potrebbe mai contemplare, seppur filtrata, la potenza del volto di Dio. La Sua essenza è talmente impensabile per noi umani, che non esistono parametri su cui confrontarla.
Nessuno ha mai esposto in dettaglio il tipo di vibrazioni degli Arcangeli che appartengono ai più alti scaglioni degli Ordini, in quanto pochi sono giunti abbastanza vicino a tali Ordini, con cui, poi, sintonizzarsi.
Quando Mosè venne chiamato sulla montagna, per ricevere le Tavole della Legge, la divinità gli apparve sotto forma di roveto ardente, circondata da una nube luminosa che squarciò il cielo. La voce tuonante gli intimò. "Copri il tuo volto, perchè nessuno può guardare Me e sopravvivere" (Esodo 3:5). La folgorante presenza di Dio dunque, dev'essere protetta da molti e molti veli prima di manifestarsi.
Il compito degli Arcangeli delle schiere superiori è proprio questo, specchiandosi nella luce divina, filtrarla e farla discendere nella giusta quantità di misura e conoscenza verso le schiere delle Gerarchie inferiori.
C'è a questo proposito un importante punto da chiarire. Quando si parla di funzioni dell'Arcangelo nell'ambito della vita quotidiana degli esseri umani, è bene ricordare che non sarà l'Arcangelo "in persona" ad intervenire. Ciascuno di questi Grandi Esseri ha alle sue "dipendenze" migliaia e migliaia di "subalterni" che diventano gli esecutori materiali della sua volontà.
Ad esempio, Gabriel fra le altre incombenze, è anche l'Arcangelo-Capo degli Angeli custodi. Non significa che Egli personalmente si occupi della tutela dei singoli individui. Per ogni uomo ci sarà un Angelo delle sue schiere, che svolgerà la funzione di custode come la svolgerebbe Gabriel stesso.
Gli Arcangeli ed i colori
San Paolo, l'Apostolo mistico, ci ha detto: "Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli Angeli, ma non avessi l'amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna" (Corinzi 13:1). Cosa significa questo, riferito alle lingue ? Che gli Arcangeli comunicano fra di loro, ma con un linguaggio diverso dal nostro: la loro comunicazione avviene primariamente tramite l'amore.
Per l'umanità, invece, la comunicazione avviene per mezzo dei suoni. Tra gli esseri umani, i problemi di comunicazione avvengono a causa della grande varietà di parole, concetti, e lingue differenti. Per gli Arcangeli, invece, le parole non hanno significato, poiché ogni comunicazione è emessa ed assorbita a livello di forma-pensiero universale.
La lingua degli Arcangeli copre un largo spettro di colori e suoni. I suoni emessi dagli Arcangeli portano alla creazione degli universi. Usano la "sostanza" fornita dalla Mente di Dio in modo perfetto e producono vibrazioni creative che plasmano la materia e la inseriscono nell'ordine e nel luogo designato dal Grande Architetto. Quando un essere umano si sviluppa fino al punto di comprendere tali vibrazioni, la cui produzione non necessita di lingua materiale, ma solo un cuore in totale sintonia, allora egli è in grado di produrre gli stessi suoni e divenire così maestro della materializzazione e smaterializzazione, oltre ad altre facoltà.
E' notevole la difficoltà che l'essere umano incontra nel tentativo di trasmettere le sue impressioni, utilizzando i pallidi colori a disposizione sulla terra. Per tale motivo, ciò che un essere umano può comprendere e ricevere da questi insegnamenti, dipende interamente dal grado di sviluppo psico-mentale che ha raggiunto, attraverso le esperienze di vita, e non, quindi, dalla sua comprensione teorica ed intellettuale.

    Ecco cosa dovete tenervi strette: la compagnia e la simpatia degli abitanti dei mondi invisibili. Per noi è meglio che siano invisibili, non c'è dubbio; questo coltiva quell'alta percezione che chiamiamo "fede". Ma chissà che non venga il tempo, anche per coloro che vivono sulla terra, in cui i Mondi invisibili non siano più invisibili?
Phillis Brooks
I nomi dei vari Arcangeli ha dei significati occulti assai interessanti, ad esempio, finiscono con "El" che significa "Dio".
Nel quarto o quinto secolo parecchi Arcangeli avevano un nome, e continuarono a saltarne fuori sempre di nuovi, sia nel folklore giudaico che in quello cristiano, finché se ne contarono addirittura a migliaia. Nella tradizione cattolica romana i nomi (e addirittura il numero) degli Arcangeli era un po' oscillante: tra quattro e sei, poi finalmente la Chiesa decise che solo sette Arcangeli fossero noti con il loro nome.
A dire il vero, però, anche questi sette nomi variano a seconda del testo; sono solo i nomi di quattro Arcangeli a rimanere costanti: Michael, Raphael, Gabriel e Uriel.
Gli Arcangeli Michael, Gabriel e Raphael, sono a capo delle Gerarchie creative e sono uniti con la Mente Divina. Essi non solo incorporano il pensiero divino, ma sono quel Pensiero. Sono la Volontà in azione e agiscono facendo risuonare la "Voce di Dio", che trova poi manifestazione per mezzo delle Intelligenze minori.
I rimanenti Arcangeli: Anael, Samael, Uriel e Sachiel vengono chiamati "i Reggenti della Terra", in quanto governano i 4 elementi: Fuoco, Aria, Acqua e Terra. Il profeta Ezechiele, nella Bibbia, li definisce "I Globi alati e Ruote Ardenti".
Sono i Rettori del karma di ogni uomo mentre è ancora vivo. Quando, invece, un individuo passa nell'aldilà, trova invece degli esseri assai evoluti, i Signori del Karma, che, dopo aver valutato le sue azioni, lo aiutano a programmare la vita successiva. In questa programmazione viene compreso tutto quanto gli potrà servire (patria, genitori, parenti, finanze, ecc.) affinché possa vivere la nuova vita nel modo migliore per la sua evoluzione spirituale. Purtroppo, però, dopo la nascita, è assai raro trovare qualcuno che ci sappia indicare ciò che è stato preparato apposta per noi.
PROFILO DEGLI ARCANGELI
Michael
E' l'Arcangelo della luce e del fuoco, il suo nome, Michael, Ma-Ha-El, significa "Il Grande Dio" o "Simile a Dio". Infatti, in sanscrito, Maha significa "grande" e El sta per Dio (e così pure in antico Egiziano ed Ebraico). Forte, giovane e bello, nei dipinti rinascimentali viene ritratto con indosso un'armatura. E' il principe e comandante supremo delle schiere celesti, pertanto viene considerato il protettore della Chiesa Cattolica Romana, nonché santo patrono della nazione ebraica.
In quanto alla predilezione degli umani nei confronti di Michael, divenuto familiarmente: San Michele Arcangelo, è probabilmente dovuta dal fatto che gli venne attribuito uno dei compiti più importanti, quello della lotta contro le Forze del Male. Michael è colui che protegge i credenti, libera le loro case, distrugge le opere di magia nera e sortilegio, chiaramente svolge una funzione insostituibile, quindi è un collaboratore amato e venerato, sia dagli umili che si sentono protetti, che dai potenti che s'identificano con Lui.
Bellissimo, splendente di luce, circonfuso di vittoria, è "l'Arcangelo solare" per eccellenza. Indossa la corazza e brandisce la spada con cui ha sconfitto l'eterno nemico: Satana, raffigurato quasi sempre come un serpe o un drago strisciante. Nella tradizione infatti, Michael il guerriero, il protettore dalle insidie che provengono dalle forze Oscure, è la roccaforte della luce, il baluardo nei confronti delle tenebre. La sua spada fiammeggiante, oltre a trafiggere il drago, squarcia il buio, sconfigge le tenebre e riporta ai suoi protetti il conforto della Luce. Il suo è il ruolo centrale di capo delle armate Celesti, il vincitore della Bestia, il vincitore per eccellenza di tutte le battaglie.
Questo suo aspetto di guerriero vittorioso ed invulnerabile gli assicurerà il grande favore da parte di tutti gli eserciti, i soldati ed i regnanti di tutte le epoche.
Sul piano umano, l'Arcangelo Michael aiuta il raggiungimento del successo, l'affermazione, facilita la lotta per il superamento degli ostacoli. La tradizione lo vede assimilato a tutto quanto concerne al Potenza in tutti i suoi aspetti positivi. E' invocato in centinaia di formule per la protezione dai sortilegi e dalle opere di magia nera.
Come Angelo Solare, elemento Fuoco, domina la costellazione del Leone, dell'Ariete e del Sagittario.
Raphael
E' una creatura molto affabile e il suo nome significa "Divino Guaritore", o "Dio Guarisce". Nel suono nome, Ra-fa-el, Ra sta per Sole, e fa per vibrazione: Sole-vibra-azione-Dio.
E' il capo degli Angeli custodi, l'Angelo della Provvidenza che veglia su tutta l'umanità. Viene spesso raffigurato insieme al giovane Tobia e al suo cane, che accompagna fedelmente come la guida sovrannaturale delle fiabe. E' protettore dei pellegrini: più che dei viaggiatori in genere, infatti, si prende cura di chi è impegnato in un pellegrinaggio verso Dio. Viaggia col bastone ed i sandali, la borraccia dell'acqua e la bisaccia a tracolla.
E' l'Arcangelo che dai tempi più antichi ha in custodia la facoltà di guarire. In tempi più moderni il suo dominio si è esteso sulla medicina, la farmacologia, la chimica. In pratica è l'Arcangelo ispiratore della scienza applicata all'uomo, soprattutto la ricerca scientifica. Se ne parla nell'antico Testamento, quando Raffaele, camuffato come un qualunque essere umano appare al giovane Tobia e lo accompagna e protegge in un viaggio lungo e pieno di pericoli. (Tb 6,4 e 8,3.)
La tradizione cabalistica ha abbinato Raphael al pianeta Mercurio di cui è l'Arcangelo dominatore. Anche per i greci Mercurio era il Signore della Medicina, ma scopriremo che è un connubio che affonda le sue radici nell'antichità più remota.
I nomi cambiano a seconda dei popoli e delle culture, ma la funzione della divinità rimane immutata. Nel volgere di qualche millennio, il Deva dominatore della Medicina, dell'Intelligenza e della Conoscenza ha cambiato cinque volte nome, senza tener conto di alcuni secoli in cui venne anche venerato come Asclepio o Esculapio...
Nelle raffigurazioni più antiche, anche quando il suo nome era diverso, Mercurio ha in mano una verga sulla quale si attorcigliano due serpenti. Il suo tocco aveva un immediato effetto risanante. Il significato occulto è molto interessante: la verga rappresenta la spina dorsale dell'uomo. I due serpenti sono Ida e Pingala (per l'induismo) i due sistemi nervosi (oggi diremmo Vago e simpatico).
Il punto da cui i serpenti partono, con le code che si toccano è Kundalini, nel coccige, la sede dell'energia vitale. Attraverso sette spirali (i sette chakra) i due serpenti si fronteggiano in alto, ma non si toccano.
Questo simbolo era così noto e venerato nell'antichità da giungere intatto fino ai nostri giorni ed è tuttora lo stemma con cui si fregia l'Ordine dei Medici, quello dei Farmacisti ed anche lo squinternato Servizio Sanitario Nazionale, (che necessita veramente di un intervento divino...).
Prima ancora di essere venerato dai romani come Mercurio, o dai greci come Hermes, era ben noto come l'Ermete Trismegisto (tre volte Grande) a sua volta ereditato dai culti egizi ove ebbe nome Thot.
Toth fu venerato per millenni in Egitto, come il Dio della saggezza, della conoscenza, colui che insegnò agli uomini la scrittura e tutte le scienze. E' a lui che si attribuisce la redazione della cosiddetta "Tavola Smeraldina" le leggi immutabili della Magia, tuttora insuperate.
Raphael è l'Arcangelo capo delle innumerevoli schiere di Angeli guaritori, forse i più vicini a noi, quelli che potrebbero darci di più. Basterebbe soltanto avere l'umiltà di chiedere il loro intervento, poiché il loro compito, o più rigidamente, la legge a cui obbediscono, è quella di dispensare l'energia risanante. Gli uomini non lo hanno ancora capito, e la preziosa energia che potrebbe aiutarli, rimane quasi inutilizzata, ristagna in vortici violetti fra le mani di queste creature.
Raphael è inoltre il custode della ricerca scientifica, della conoscenza applicata alla materia. Questo grande Essere conosce cose che agli uomini saranno ancora ignote per millenni. Quando giungerà il momento, farà scendere attraverso le sue legioni, idee ed intuizioni nella mente degli individui predisposti.
Se il cuore e la mente degli scienziati, dei medici, dei ricercatori fossero aperti a questa realtà, Raphael potrebbe far confluire su di loro quei doni di conoscenza che deve centellinare lungamente. Se proprio è tanto difficile, per gli uomini di scienza, credere nell'esistenza dell'Angelo, provino a lasciare aperto almeno un piccolo spiraglio alla possibilità, alla trascendenza.
Provino almeno ad inviare un sorriso affettuoso, non sprezzante verso questa grande Energia di potere e conoscenza. Provino nel segreto del loro cuore, dove nessuno viene a puntare l'indice o a deriderli, provino a lasciare una piccola possibilità al meraviglioso e all'imponderabile che, come ben sanno i ricercatori, aleggia sempre, inafferrabile, attorno ad ogni microscopio...
Appartiene all'Elemento Terra, domina la costellazione zodiacale della Vergine e quelle del Toro e Capricorno. Secondo l'astrologia tradizionale, la Vergine è dominata da Mercurio, e sotto questo segno abbiamo i migliori custodi della salute, infermieri, farmacisti, ricercatori scientifici. E' anche il custode dell'intelligenza, della speculazione scientifica e dell'indagine. Mercurio, nella sua totalità è all'interno del dominio di Rafael, che controlla l'energia elettromagnetica, detta anche vitalità eterica o prana.
Le vibrazioni di Rafael hanno un colore violetto, in tutte le sue sfumature. Questo colore deriva dalla mistura di rosso (Michael) e blu (Gabriel), e corrisponde al ruolo di Rafael quale collaboratore di Michael e Gabriel nella creazione del sangue rosso all'interno del corpo umano.
Gabriel
Nel nome Gabriel, Kha-Vir-El, secondo l'antica pronuncia egiziana, Ga o Ka indicano desiderio, sentimento, ed amore espresso; Bir o Vir indicano l'elemento acqua. Gabriele, infatti, governa l'acqua e i liquidi, che costituiscono i tre quarti del pianeta. Gabriel è il sovrintendente della totalità del regno fisico.
Viene anche chiamato "Eroe di Dio", ed è a capo degli ambasciatori per l'umanità, nonché l'Angelo della Rivelazione. Maestoso, abbigliato di ricche vesti, nell'iconografia cristiana è spesso ritratto in ginocchio di fronte alla Madonna con le braccia incrociate sul petto o con in mano una pergamena, uno scettro o un giglio.
Gabriele è anche il messaggero di buone nuove. Nella tradizione giudaica era l'Angelo del Giudizio, ma sotto il cristianesimo divenne l'Angelo della Misericordia. Questo dolcissimo Arcangelo Gabriele ha sempre avuto nell'ambito delle Sacre Scritture, compreso il Corano, il compito di annunciatore, messaggero, di divulgatore nei confronti dell'umanità bisognosa della Parola di Dio.
Le Scritture però, parlano di ambasciatori diversi, che appaiono a seconda del tipo di messaggio da portare. Gabriel si manifesta in prevalenza per annunciare l'incarnazione e la nascita di fanciulli molto speciali. Il suo ruolo è particolarmente legato alla sfera della maternità. Le nascite annunciate da Gabriele non sono mai comuni, avverranno sempre in un ambito di prodigio, ed i bambini che ne nasceranno, avranno dinanzi a sè un grande compito da svolgere.
Gabriel appare ad Abramo, per annunciargli che Sara sua moglie, ormai avanti negli anni e ritenuta sterile, gli darà il figlio che ha atteso invano in tutta la sua giovinezza, e che da questo figlio nascerà un popolo eletto. Sara incredula ride, e l'Angelo la renderà muta fino al momento del parto. Gabriel torna sulla Terra secoli dopo, per annunciare ad una giovane vergine la nascita di un figlio che avrà nome Gesù, una nascita destinata a cambiare la storia dell'umanità, attesa e profetizzata da tutte le Sacre scritture dei secoli precedenti.
Sembra che, oltre al ruolo di annunciatore, Gabriele abbia anche un compito importante nella protezione dei fanciulli "speciali" che ha accompagnato dal cielo al ventre delle madri.
Gabriel è il custode della creatività espressa in tutti i campi dello scibile, è colui che apre la mente dell'uomo alla comprensione del genio e della bellezza, colui che fa "concepire" le idee, poiché a lui attiene tutto quanto concerne il concepimento, sia sui piani fisici che su quelli puramente astratti. Gabriel, agendo attraverso le Legioni dei suoi Angeli, estende il suo dominio anche su tutto quanto concerne la creazione fisica e spirituale di un nuovo essere.
Dal momento del concepimento le sue legioni di Angeli costruttori della forma, scendono nella materia; guideranno il progetto fisico delle cellule che si vanno aggregando nel ventre materno per plasmare un uomo. Un'altra creatura delle sue legioni celesti accompagnerà lo spirito che dovrà incarnarsi verso il suo embrione fisico. Poi rimarrà tutta la vita accanto al nuovo nato, divenendo il suo Angelo custode. Può anche darsi che il grande Arcangelo entri in gioco "personalmente" per scortare una Grande Entità, se e quando questa dovrà entrare in un corpo fisico per incarnarsi sulla Terra.
Esiste una interessante teoria secondo cui fu lo stesso Gabriel a prendere "possesso" nell'Annunciazione, del corpo di Maria. Questo accadde perchè nessuna creatura umana, per quanto vergine, poteva avere una vibrazione fisica così alta e pura da reggere l'incarnazione di un Essere così elevato come il Cristo. La vibrazione dell'Arcangelo, si sovrappose a quella del corpo fisico della fanciulla per tutto il tempo necessario alla gestazione, per preparare una struttura adeguata alla divinità che s'incarnava.
Gli altri comuni mortali, qualunque sia la loro religione, fede, razza o colore, siano essi buoni o cattivi, futuri santi o individui perversi, tutte le creature che sono nate o nasceranno sul nostro pianeta, compiono il loro viaggio dal mondo spirituale a quello fisico guidate dagli Angeli sottoposti a Gabriel e che rimarranno per sempre al loro fianco. Da Gabriel dunque, promanano le sconfinate schiere degli Angeli Custodi, i pazienti aiutanti del genere umano. Creature che aiutano l'evoluzione della nostra specie ma che, a loro volta si evolvono attraverso noi.
Dominatore dell'elemento Acqua, Gabriel estende la sua influenza sul Cancro i Pesci e lo Scorpione. E' collegato alla sfera lunare e all'elemento Acqua del Cancro.
Rappresenta l'acqua della gestazione, in cui si sviluppa il germe divino che s'incarnerà in ogni embrione umano, è l'elemento che fa giungere alla mente umana l'intuizione che porta al colpo di genio ed alla scoperta scientifica, o alla creazione del capolavoro d'arte.
Anael
E' l'Arcangelo legato alla sfera di Venere. E' colui che ha in custodia tutto quanto esiste di bello e di armonioso. E' l'ispiratore degli artisti, colui che fa risuonare alle orecchie degli uomini più sensibili l'armonia delle sfere perchè venga riscritta sotto forma di musica da ascoltare attraverso gli strumenti del pianeta Terra. La musica, il colore, la bellezza, I'armonia e la benevolenza, saranno i mezzi attraverso cui il genere umano si evolverà nei secoli a venire.
Allo stesso modo viene influenzata l'arte e la bellezza, soprattutto il colore e tutto quanto ad esso è collegato.
L'influenza che l'Arcangelo venusino esercita attraverso i suoi Angeli, sarà sempre maggiore nel corso degli anni, risveglierà nel cuore degli uomini il sentimento di benevolenza. Lo scopo sarà quello di raggiungere l'amore cosmico, che ancora è molto lontano dalla sfera della comprensione umana.
La nostra specie, che crediamo così evoluta, osservata dall'Alto appare appena uscita dalla caverna, aggressiva, litigiosa... Una razza sanguinaria che ancora non ha appreso i semplici valori umani della fratellanza e della solidarietà. L'opera di questa cerchia di Arcangeli è ancora molto lunga e paziente...
Anael, appartenendo alla sfera di Venere domina la costellazione zodiacale della Bilancia e del Toro, ma influenza positivamente l'Acquario e i Gemelli.
Samael
Nel corpo materiale vi è un altro Arcangelo, il governatore dell'elemento terra: Sham-A-El. Sham, significa luce; A, femminilità o materia; El, Dio. La produzione del fenomeno della vita nel regno della materia corrisponde all'opera di tutti gli Arcangeli degli elementi, ma particolarmente dell'Angelo Samael.
Nella tradizione più rigorosa viene definito "La mano destra di Dio", o anche l'Angelo Punitore in quanto è colui che amministra la giustizia divina, inflessibile nel suo compito. La tradizione astrologica gli attribuisce tutte le doti tipiche di Marte: la forza la combattività il coraggio, la decisione.
E' l'osservatore imparziale delle opere dell'uomo, definito il "Signore del Karma". Da lui promanano le schiere di Esseri che "tengono i registri" annotando lo stato del Karma per stabilire quali saranno le prove da riproporre agli umani nelle incarnazioni future.
Samael protegge dai pericoli arrecati dagli incendi, dalle esplosioni e dalle armi. Dà forza e decisione ai propositi, sostiene la volontà, protegge (nei limiti del suo ministero e del karma individuale) i condottieri, oggi diremmo coloro che governano le nazioni.
E' il dominatore del segno dell'Ariete.
Sachiel
E' uno degli Arcangeli egoisticamente più invocati dall'antichità ai nostri giorni. Rappresenta l'opulenza, la maestà, la ricchezza, il benessere fisico, il prestigio, il danaro.
Non per nulla l'antica divinità che un tempo ebbe nome Giove, era il più potente di tutti gli dei, colui che regnava sull'Olimpo ed a cui le divinità minori e gli elementi erano totalmente assoggettati.
Sachiel è molto generoso e non disdegna di aiutare gli umani nel raggiungimento del benessere. Comunque svolge questo suo ministero entro i limiti in cui il destino individuale gli permette di intervenire.
Se nel destino di un uomo la ricchezza è ritenuta dannosa per la sua evoluzione spirituale, se la povertà è una prova che deve superare perchè la ricchezza è stata vissuta male in una vita precedente, non vi saranno suppliche né invocazioni che smuoveranno Sachiel o qualsivoglia Angelo. Nessuno, se non il diretto interessato, con la sua volontà, superando le prove che incontrerà sul suo cammino, potrà modificare il proprio destino.
Sachiel ed i suoi Angeli, sono gli attenti dispensatori dell'energia-danaro poiché il danaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale. La sua circolazione deve avvenire in modo equilibrato, come per tutti i fluidi all'interno del corpo umano, senza ristagni, senza carenze e senza emorragie.
Cassiel
Cassiel segue con occhio amorevole gli anziani, coloro che come lui, hanno portato avanti il loro compito ed assistono da spettatori e non più da guerrieri, allo svolgersi degli eventi.
Sempre sotto il dominio di Cassiel, denominato anche "Angelo del Silenzio", troviamo tutto quanto è nel sottosuolo, miniere, giacimenti, rocce, argilla, ecc. Cassiel sovraintende al Regno minerale che, silenziosamente ed in tempi lunghissimi, si evolve nella lunga ed incessante marcia "dalle tenebre alla Luce", che del resto è condivisa anche da tutti gli altri Regni, compreso quello umano.
L'Arcangelo Cassiel è il dominatore della sfera di Saturno reggente del segno del Capricorno.
Uriel
Nel nome Uriele, U-Ra-El, nell'antica lingua egizia: U sta per spazio e Ra per Sole, ovvero Spazio-Sole-Dio ovvero "Luce di Dio", pertanto il compito di Uriel è quello di portare agli uomini la luce della Conoscenza di Dio. E' l'interprete delle profezie, l'Angelo del Giudizio Universale e governa la Legge dell'Ordine e dell'Armonia.
Il suo colore è il bianco argentato e, nel corpo umano, rappresenta l'opera coordinatrice del lavoro fatto dagli Arcangeli Michael, Rafael e Gabriel.
L'abbinamento di Uriel con Urano nella tradizione astrologica è abbastanza recente, poiché anticamente si pensava che i pianeti fossero soltanto sette. Con l'avanzare delle scoperte astronomiche, fu necessario colmare delle lacune. Alcune divinità dei tempi passati furono rivisitate e adattate alle nuove conoscenze. Il dominio del recentissimo Urano gli si attaglia perfettamente.
E' l'Arcangelo reggente della costellazione dell'Acquario, segno estroverso e rivoluzionario, destinato ad influenzare l'umanità futura. Uriel ben s'addice al governo dell'astrologia e dell'elettronica, tipicamente acquariane.
E' il protettore degli esploratori, degli innovatori e, considerato il suo ruolo nei confronti di quelle che sono e saranno le professioni del futuro, potremmo mettere sotto la sua protezione anche gli astronauti, che negli antichi testi di magia non potevano essere presi in considerazione.
Uriel ha il controllo sulle forze che presiedono ai bruschi ed imprevisti cambiamenti, non soltanto nel destino dei singoli individui, ma a livello planetario.
L'Era Nuova, o Età dell'Acquario, è controllata nel suo rapido susseguirsi di eventi, da questo grande Angelo che ha ancora un immenso compito da svolgere nei confronti dell'Umanità.
ARCANGELI E ASTRI
Una lunga disputa
C'è sempre stata in tutti i tempi la tendenza di accomunare gli Angeli agli astri, ai Pianeti o alle Costellazioni. Forse perchè l'Angelo, in quanto creatura di luce, proveniente dalle profondità degli spazi celesti, genera nella mente umana questo tipo di associazione.
Nella concezione primitiva dell'universo, nulla potrebbe muoversi di propria volontà se non spinto o trascinato dalla volontà divina, pertanto i testi biblici parlano a più riprese del mutuo rapporto fra Angeli e astri. Sant'Agostino e San Gregorio, hanno addirittura dichiarato che: "I corpi celesti si possono considerare mossi da creature spirituali che si chiamano Angeli o intelligenze, o intelletti separati".
Anche Paolo V, scrisse nella sua Bolla: "Non si potrebbe mai esaltare troppo questi Sette Rettori del mondo, rappresentati dai sette pianeti... E' stato di consolazione e di buon augurio per questo secolo che, con la grazia di Dio, il culto di queste sette luci ardenti, di queste sette stelle, sta riguadagnando il suo lustro nel mondo della cristianità".
Forniamo pertanto, facendo riferimento a varie fonti, il nome degli Arcangeli, il pianeta ed il giorno della settimana ad essi correlato.
Michael: Sole Domenica,
Gabriel: Luna Lunedì,
Samael: Marte Martedì,
Rafael: Mercurio Mercoledì,
Sachiel: Giove Giovedì,
Anael: Venere Venerdì,
Cassiel: Saturno Sabato,
Uriel: Urano.




[Dr. Mario Rizzi - Gli Angeli, conoscerli, amarli e seguirli]




10 MODI PER IMPARARE AD AMARE SE' STESSI


1. NON CRITICARTI!
Non farlo MAI, per nessun motivo. La critica NON è mai costruttiva, non migliorerai di certo ripetendoti di essere stupido, sciocco, incapace. Ricorda che l’inconscio non è in grado di discernere l’ironia dalla verità, e soprattutto non è capace di mettere fine a quanto tu gli hai già comunicato più volte. Immagina la tua mente come un computer nel quale immetti informazioni, quando lo apri cosa vi trovi? Esattamente quello che vi hai messo. Comincia a pensare a te in termini di APPROVAZIONE. Ricorda che ogni giorno fa la differenza: puoi cambiare in qualunque momento, la responsabilità è tua e per farlo occorre che tu smetta immediatamente di criticarti. Sostituisci perciò la critica con l’approvazione. Trova tutte le occasioni possibili ad ogni azione che fai per ripeterti: «Bravo! Ce l’hai fatta!» – «Fantastico, sei proprio in gamba!» – «Ehi, ma sei proprio creativo!»
2. ELIMINA LA PAURA DALLA TUA VITA.
Il pensiero crea la tua realtà: se emetti continuamente pensieri di paura, la paura sarà il risultato della tua vita. Ricorda che ogni cosa che accade ha lo scopo di portarti un insegnamento, ogni avvenimento è perfetto per la tua crescita. Scegli di eliminare la paura e sostituiscila con pensieri positivi e realizzativi. Immaginati sempre il MEGLIO e immaginalo come se già fosse accaduto. Pensa spesso a cose che ti piacerebbe realizzare (abbandonati alla fantasia più sfrenata) e pensale il più dettagliatamente possibile come già realizzate. Ricorda che il tuo pensiero è creativo e ciò che pensi si realizzerà sicuramente.
3. SII PAZIENTE!
La pazienza è la base di questo cammino. Se hai impiegato anni ad essere quello che sei, puoi permetterti di aspettare il tempo necessario ad effettuare i giusti cambiamenti. L’impazienza ti impedirebbe di imparare e di fare i passi necessari per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefisso. Ogni errore può essere corretto, ma se gli errori sono tanti il tempo necessario può essere più lungo. Quando andiamo a scuola non pretendiamo di arrivare alla laurea in pochi mesi: accettiamo di studiare alle elementari, poi alle medie, alle superiori e infine ci prepariamo per l’università. Perché nel cammino di crescita personale la strada dovrebbe essere più breve? Sii paziente con te stesso!
4. SII GENTILE CON TE STESSO!
Non avercela con te se ti scopri a pensare negativamente. E smettila di incolparti per ogni cosa che va male. Impara a rilassarti, rimani ad ascoltare una musica dolce, osserva il tuo respiro, entra in contatto con la tua Energia interiore. Respira profondamente, chiudi gli occhi e libera ogni tensione accumulata. Ad ogni inspirazione immagina di immettere aria pulita in te, aria limpida e ad ogni espirazione insieme al respiro, emetti le tossine, le paure, le tensione e ripeti mentalmente: «Sono al sicuro, mi accetto completamente»
Impara anche a rimanere in silenzio e ad affidare le tue paure all’Energia Superiore. Rimanendo in silenzio, ad ogni respiro ripeti mentalmente: «Mi voglio bene» – «Mi perdono» – «Sono innocente». Puoi farlo ovunque, alla fermata del tram, in ufficio, in casa. Prendi l’abitudine di farlo spesso, soprattutto ogni qual volta senti che alla tua mente arrivano pensieri negativi o di rabbia.
5. IMPARA AD APPREZZARTI
Parti dal presupposto che sei parte dell’universo, se ti disapprovi sminuisci l’Intelligenza Infinita. Ripetiti spesso che sei una persona meravigliosa, ma non limitarti ad una sola ripetizione, fanne mille al giorno e di più se è necessario. Scrivi un elenco di qualità che apprezzi in te. Pensa a te stesso come ad un essere armonioso e gioioso. Al mattino, quando ti lavi, sorridi alla tua immagine e ad alta voce (o mentalmente) ripeti: «Sei una persona stupenda!» Gratificati per ogni cosa che fai. Impara ad accettare il bene che ti arriva, ripetiti spesso. «Io merito il meglio, già da ora!». Entra nello spirito di abbondanza.
6. IMPARA A CHIEDERE SENZA PRETENDERE!
Se ti viene difficile chiedere aiuto per via di un falso orgoglio, pensa alla frase del Vangelo: «Bussate e vi sarà aperto. Chiedete e vi sarà dato». Avere l’umiltà di chiedere l’aiuto di amici o parenti o terapeuti può farti crescere. Ma ricorda che ‘chiedere’ non vuol dire pretendere. Ognuno risponde come può. E soprattutto ricorda che il chiedere aiuto non ti esime dall’agire. A questo proposito ricorda la frase: «Aiutati che il Ciel ti aiuta».
7. AMA LA TUA REALTÀ
Anche se la vita che hai vissuto fino ad oggi non è stata soddisfacente, questo non vuol dire che tu non possa cambiarla. Tutti facciamo scelte sbagliate: se, tuttavia, continuiamo ad auto punirci per ciò che abbiamo fatto non concluderemo nulla di buono. Se continui ad odiare il tuo lavoro, la tua casa, la tua città o il tuo partner potrai cambiare poco nella tua vita. Indipendentemente dal tipo di situazione negativa in cui ti trovi, sappi che c’è una ragione per ciò. Il cambiamento vero inizia dall’accettazione della tua realtà attuale. Se ti trovi in una data situazione è perché puoi ricavarne qualcosa perché se non fosse così ti daresti da fare per modificarla. Chiediti perciò: «Quali sono i pro di questa situazione? E i contro?» – «Che cosa posso fare per cambiarla?» – Impara a trovare il lato umoristico delle situazioni negative che stai vivendo. Se proprio non riesci a trovarlo fai il ‘pieno’ di film comici.
8. CURA IL TUO CORPO.
Abbi cura del tuo corpo e del tuo abbigliamento anche quando sei in casa. Ricorda che tu sei il «miglior partner» di te stesso. Cura la tua alimentazione, privilegia i cibi crudi e un’alimentazione vegetariana. Elimina alcool e fumo. Cerca di fare movimento fisico, scegli lo sport che preferisci. Per eliminare gli schemi negativi relativi al corpo o alla linea, è di estrema utilità combinare l’esercizio fisico alla ripetizione di affermazioni positive.
9. UTILIZZA LA TECNICA DELLO SPECCHIO
Per identificare la causa di un problema che ti impedisce di volerti bene, guardati allo specchio appena alzato e ripeti: «Ti voglio bene. Che cosa posso fare per te oggi? Come posso renderti felice?» Ascolta quindi la tua voce interiore: la risposta arriva sempre, anche se non necessariamente subito. Se, durante la giornata, accade qualcosa di spiacevole, mettiti di fronte a uno specchio dicendoti: «Ti voglio bene comunque.» Se succede qualcosa di meraviglioso, mettiti ugualmente di fronte allo specchio dicendo: «Grazie!» e riconoscendo quindi l’efficacia della tua azione che ti ha consentito di vivere una bella esperienza. Guardandoti allo specchio puoi inoltre perdonare sia te, sia gli altri, nonché parlare agli altri, soprattutto quando hai paura all’idea di farlo a quattr’occhi: in tal modo puoi eliminare vecchi problemi con il partner, i genitori, il capo, i bambini, il partner, dicendo tutto ciò che altrimenti non oseresti dire. .
Dice Louise Hay nel libro «Il potere è in te», Armenia:
“Le persone che non riescono a volersi bene sono raramente disposte a perdonare: i due fenomeni sono infatti correlati. Quando perdoniamo liberandoci della negatività che è in noi non solo ci scrolliamo di dosso un grande peso, ma apriamo anche la porta all’amore.
Il dr. John Harrison afferma che, perdonando se stessi e i propri genitori e liberandosi dei vecchi problemi, si ottengono effetti maggiori che somministrando antibiotici. Ci vuole molto tempo perché un bambino cessi di amare i propri genitori ma, quando Io fa, ce ne vuole ancor di più perché riesca a perdonarli. Se non perdoniamo, non ci liberiamo dei problemi legandoci in tal modo al passato e impedendoci di vivere nel presente. E se non viviamo nel presente, come possiamo crearci un futuro radioso? Il ciarpame accumulato nel passato non fa altro che produrre ciarpame per il futuro.”
10. AMATI ADESSO!
Se riesci ad amarti e ad approvarti subito entri nell’onda del benessere e sei pronto ad accettare il meglio per te. Una volta che avrai imparato ad amare te stesso potrai imparare ad amare e ad accettare gli altri. Se cambierai tu, gli altri si adegueranno. «Ama il prossimo tuo COME TE STESSO», il punto chiave è proprio qui: «come te stesso». Non credere di poter amare qualcuno se non ami te stesso. Non sei su questa terra per far piacere a qualcuno: devi vivere la tua vita e percorrere la tua strada. Siamo tutti su questa terra per imparare a crescere, ad amare incondizionatamente, a ricevere e dare comprensione, sostegno, carità. Dall’altra parte, quando lasceremo questa terra l’unica cosa che porteremo con noi sarà la nostra capacità di amare.
http://risvegliati.altervista.org/10-modi-per-imparare-ad-amare-se-stessi/


Los Siete Arcángeles



Después de la Santisima Trinidad, Padre, Hijo y Espíritu Santo, ellos Son los reyes del Universo. No existe otro poder tan grande como el de los Arcángeles, son los representantes directos de Dios. Son llamados en otras culturas, los constructores del Orden Universal, los Arquitectos del Universo, Los Siete Iluminados, etc., Tienen diferentes misiones, y definidos son sus reinos.
La palabra Arcángel se compone de un elemento prefijal que entra en la formación de palabras de origen griego con el significado de jefe, ser superior; archimandria en su adaptación romance tambien toma la forma arce, arci, archi, arc, arz, arcediano, arcipreste, arcángel, arzobispo, o bien la forma arqui: arquitectura, arquidiócesis. La palabra ángel, deriva tambien del griego "aggelo" por lo que la conjunción del elemento prefijo y la palabra ángel resulta Arcángel, el cual significa "príncipe", "principal", "ser superior", o Príncipe de los Ángeles
Los augustos Siete Iluminados por la luz de la Trinidad. Fueron ellos quienes elaboraron los mundos a las ordenes de Dios Padre. Son los Siete Misteriosos que todas las culturas mencionan con diferentes nombres. Se los denomina en India Los Siete Hijos de Aditi, tambien en otros sitios de oriente son los llamados Siete Espíritus en el Sol. En el Cristianismo y el Islam son los Siete Grandes Arcángeles.
Si bien son entidades de gran poder en espíritu, tienen a su cuidado el orden de los planetas y estos constituyen su reino, pues los 7 grandes planetas están regidos por ellos. Los planetas serian la forma exterior de su poder y algunos componen nuestro sistema solar. Pero la naturaleza real es que son los Poderosos Hijos de Dios.
Antiguamente, se reconocía que alrededor de los 7 Poderosos Hijos de Dios giraban las 12 Jerarquías Creadoras o los 12 grandes genios, que son las 12 Constelaciones del Zodiaco, de allí el basamento de la astrología mística.
El mundo fue evolucionando y cambiando sus concepciones duales de cuerpo y espíritu para quedarse solamente con lo que la ciencia moderna puede ofrecer y que es una concepción materialista carente de espíritu, por eso hoy en día no puede compararse la ciencia con la religión, ni enfrentarlas, buscarle el sentido si no se toma en cuenta que la ciencia en su afán de progresar desposeyó de todo sentido espiritual a toda cosa que estudiara. La ciencia no tiene espíritu, ese es el gran error de nuestros días. Tratar de encontrarle una explicación puramente racional a ciertos hechos espirituales es desnudar verdades para quedarse con un elemento vacío, siendo que es el espíritu que inunda e infunde poder al objeto estudiado o visto.
Por muchos años no se tomo en cuenta la verdad de los Ángeles, la historia reciente en películas e historias de ciencia ficción los evoco nuevamente y revivió su fe, pero tambien agiganto ciertas fantasías y alimento la imaginación de las personas con datos incorrectos y se trato de transferir ciertas dudas humanas a la dimensión angelical, como por ejemplo decir que los ángeles no tienen sexo, o que son todos femeninos o todos masculinos. En verdad, hay cuestiones que por simple deducción podrían asimilarse muy simplemente cuando no se conoce directamente y por experiencia propia una realidad.
Mirar el mundo desde el punto de vista tan solo material o ver solamente el aspecto físico del fenómeno que es el universo sin tomar en cuenta el espíritu que los anima a ver, es un fracaso para el conocimiento del ser humano que egoístamente cree ser la única entidad animada de alma para reconocer su alrededor, Si se tomara en cuenta que el espíritu esta presente en todo, entonces el saber adquiriría un matiz mas claro y el camino seria mas recto para llegar a los misterios mas profundos a los que el humano siempre deseo llegar, pero si cuando llegue a ciertos umbrales los despoja de su sentido espiritual y cree que por haber descubierto algo antes inexplicable, ahora se convierte en algo mas de su dominio exclusivo, entonces, sus pasos ya no le conducen adelante, sino que vuelve hacia atras una vez mas, pues esta dicho que el ego no triunfara sobre el espíritu. Mientras el ego humano quiera montarse sobre el mundo como su regidor, no habrá evolución posible ni tampoco la rueda girara a su favor.
Los santos no tienen ego, pero no carecen de fuerza o personalidad. Su presencia se hace sentir en todo momento, tanto en la tierra, como aun después de haber partido.
Los Arcángeles están cerca y siempre lo han estado. Es hora de mirar el cielo, sea de día o de noche, ellos están allí, entre las nubes o en las estrellas, sus espíritus brillan reflejando la luz divina. Orar a Dios es una perfecta manera de conocer a los ángeles.
Miguel Angel Arcel

 


INVITO PER TUTTI GLI ANGELI UMANI




                                              Ci hanno detto che siamo peccatori.
Ci hanno detto che siamo deboli.
Ci hanno detto che siamo piccoli.
Ci hanno detto che siamo incapaci.

Ed io vi dico di guardare
 la stella più luminosa nel cosmo misterioso,
l’albero più alto nel bosco silenzioso,
il fiore più bello nel giardino terrestre,
l’uccello nel volo dignitoso.

Io vi dico di ascoltare
 i suoni della natura,
la musica d’orchestra,
la voce di un bambino,
la risata di un uomo.

Io vi dico
guardate,
ascoltate,
toccate,
annusate e
gustate.
la nostra creazione specchiata
e vedrete angelo umano
che dorme in voi.
Tanja

Se senti di avere un talento speciale per aiutare gli altri, se senti di essere nato per uno scopo più grande e vorresti manifestarlo, probabilmente sei un Angelo Umano.
Gli Angeli Umani sono anime che hanno scelto di incarnarsi ora su questo pianeta per risvegliarsi e risvegliare l’umanità all’Amore Incondizionato e alla consapevolezza dell’Uno.

Gli angeli umani.
I portatori di ala.
Durante questo periodo di cambiamento, mentre cerchiamo di evolvere come esseri umani ad uno stato più vicino alla fonte divina,cerchiamo per l’orientamento da coloro che possono, contribuire a mostrare la via come da un sonno profondo, gli umani angelici si risvegliano; ricordando.
 Vi è una nuova e più profonda comprensione di chi sono veramente e perché sono qui, tutti gli angeli di Dio si rivolgono a noi travestiti.
Chi sono glia angeli umani???
La razza umana angelica è stata creata molto tempo fa al di là della notte dei tempi per assistere il piano divino dell¶espansione e evoluzione.
Il loro compito era di vigilare e guidare altre forme di vita e lo scopo della loro forma attuale nel universo.
E fungono da guardiani, per coloro che avevano ottenuto la loro vera natura.
Amare per il gusto di essere amato è umano, ma amare per il gusto di amare è angelico.
Molte altre razze dipendono dal successo dell¶ angelo umano che sono stati portati in esistenza per essere i custodi della sacra creazione.
L¶amministratori e i custodi della griglia planetaria della vita sulla Terra.
La razza dell¶uomo angelico è stata creata per tenere la coscienza di Cristo che agisce come le chiavi per l’ascensione per tutti gli esseri sulla terra in questo tempo di spostamento interdimensionale.
L’impegno divino è stato sigillato molto tempo fa e gran parte dei ricordi originali sono andati persi nella notte oscura del tempo.
Ma come si sta risvegliando la coscienza in tutto il pianeta anche gli esseri umani angelici stanno diventando consapevoli di se stessi e degli altri.
L’aumento della frequenza vibrazionale della griglia planetaria ha portato molti umani dormienti angelico alla consapevolezza, consentendo così un accelerazione nella registrazione del DNA spirituale dell’umanità, e la possibilità di riconnettersi alla coscienza Cristica e inoltre ci permettono di iniziare a comprendere il quadro generale e il nostro posto come parte del tutto.
Gli angeli umani sono anime molto sensibili e naturalmente empatiche.
Ogni aumento della vibrazione energetica permette che molta della nostra memoria genetica può essere ricordata.
L’angelo umano come gli esseri umani hanno anche i dodici filamenti di DNA potenziali.
Entrambi sia gli esseri umani che gli angeli umani possono reclamare la loro legittima eredità ascensionale di dodici filamenti di DNA potenziale spirituale.
 Lo scopo spirituale degli angeli uomini è parte di più grande  scopo spirituale degli umani  ed è parte della più grande missione cosmica del riallineamento della coscienza cristica.
Gli uomini angelici stano attivando completamente i loro 12 filamenti di DNA, rispetto ad un puro DNA umano che hanno solo due eliche completamente attivate.
Il processo dell¶ascensione che stiamo vivendo ora è il culmine di tre grandi cicli cosmici.
Siamo immersi energicamente in una banda di energia che è emanata dal centro galattico.
Gli angeli sono energie spirituali.unificati come uno,
Possiamo lavorare insieme per riportare il cielo in terra.
Ho visto migliaia di volte  gli angeli sono una forma umana, o uomini, ho parlato con loro da uomo a uomo, a volte con uno solo, a volte con molti in compagnia.




GLI ARCANGELI


[Dr. Mario Rizzi - Gli Angeli, conoscerli, amarli e seguirli]


GLI ARCANGELI

I più alti ranghi (Cherubini, Serafini, Troni), non ci aiutano nella lotta contro i vizi, ma stanno al nostro fianco solo quando, al di sopra di ogni conflitto, siamo in pace con Dio, in contemplazione e nell'amore perenne.
Han Van Ruysbroeck (I sette gradini
della Scala dell'amore spirituale).
Gli Arcangeli filtrano la luce divina (1) (10)
Gli Arcangeli compaiono in tutte le religioni, Orientali ed Occidentali, e nella maggioranza dei sistemi teosofici ed esoterici come messia, messaggeri, semidei, deva e simili. Sono noti ai Buddisti, Induisti, Aztechi, agli antichi Egizi, variando in forma e nome, ma i doveri, le responsabilità e le forze sono universali ed identiche.
Essi sono in perenne contatto con la divinità, la rispecchiano costantemente. Queste Sante Creature viventi formano una specie di filtro della luminosità Divina. Nessuno, nel pallido mondo della nostra razza potrebbe mai contemplare, seppur filtrata, la potenza del volto di Dio. La Sua essenza è talmente impensabile per noi umani, che non esistono parametri su cui confrontarla.
Nessuno ha mai esposto in dettaglio il tipo di vibrazioni degli Arcangeli che appartengono ai più alti scaglioni degli Ordini, in quanto pochi sono giunti abbastanza vicino a tali Ordini, con cui, poi, sintonizzarsi.
Quando Mosè venne chiamato sulla montagna, per ricevere le Tavole della Legge, la divinità gli apparve sotto forma di roveto ardente, circondata da una nube luminosa che squarciò il cielo. La voce tuonante gli intimò. "Copri il tuo volto, perchè nessuno può guardare Me e sopravvivere" (Esodo 3:5). La folgorante presenza di Dio dunque, dev'essere protetta da molti e molti veli prima di manifestarsi.
Il compito degli Arcangeli delle schiere superiori è proprio questo, specchiandosi nella luce divina, filtrarla e farla discendere nella giusta quantità di misura e conoscenza verso le schiere delle Gerarchie inferiori.
C'è a questo proposito un importante punto da chiarire. Quando si parla di funzioni dell'Arcangelo nell'ambito della vita quotidiana degli esseri umani, è bene ricordare che non sarà l'Arcangelo "in persona" ad intervenire. Ciascuno di questi Grandi Esseri ha alle sue "dipendenze" migliaia e migliaia di "subalterni" che diventano gli esecutori materiali della sua volontà.
Ad esempio, Gabriel fra le altre incombenze, è anche l'Arcangelo-Capo degli Angeli custodi. Non significa che Egli personalmente si occupi della tutela dei singoli individui. Per ogni uomo ci sarà un Angelo delle sue schiere, che svolgerà la funzione di custode come la svolgerebbe Gabriel stesso.
Gli Arcangeli ed i colori (10)
San Paolo, l'Apostolo mistico, ci ha detto: "Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli Angeli, ma non avessi l'amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna" (Corinzi 13:1). Cosa significa questo, riferito alle lingue ? Che gli Arcangeli comunicano fra di loro, ma con un linguaggio diverso dal nostro: la loro comunicazione avviene primariamente tramite l'amore.
Per l'umanità, invece, la comunicazione avviene per mezzo dei suoni. Tra gli esseri umani, i problemi di comunicazione avvengono a causa della grande varietà di parole, concetti, e lingue differenti. Per gli Arcangeli, invece, le parole non hanno significato, poiché ogni comunicazione è emessa ed assorbita a livello di forma-pensiero universale.
La lingua degli Arcangeli copre un largo spettro di colori e suoni. I suoni emessi dagli Arcangeli portano alla creazione degli universi. Usano la "sostanza" fornita dalla Mente di Dio in modo perfetto e producono vibrazioni creative che plasmano la materia e la inseriscono nell'ordine e nel luogo designato dal Grande Architetto. Quando un essere umano si sviluppa fino al punto di comprendere tali vibrazioni, la cui produzione non necessita di lingua materiale, ma solo un cuore in totale sintonia, allora egli è in grado di produrre gli stessi suoni e divenire così maestro della materializzazione e smaterializzazione, oltre ad altre facoltà.


E' notevole la difficoltà che l'essere umano incontra nel tentativo di trasmettere le sue impressioni, utilizzando i pallidi colori a disposizione sulla terra. Per tale motivo, ciò che un essere umano può comprendere e ricevere da questi insegnamenti, dipende interamente dal grado di sviluppo psico-mentale che ha raggiunto, attraverso le esperienze di vita, e non, quindi, dalla sua comprensione teorica ed intellettuale.






COME CONTATTARE L'ALLEATO CELESTE?



Dr. Mario Rizzi - Gli Angeli, conoscerli, amarli e seguirli]


COME CONTATTARE L'ALLEATO CELESTE? (2)

Divina presenza in me, possa la tua saggezza dirigere le mie azione, il tuo amore guidare i miei pensieri, la tua luce illuminare il mio cammino. Avvolgimi nella tua radiosa presenza ora e sempre. Amen.Uomini e Angeli sono divisi ma uniti, vivono in mondi paralleli e complementari: questi esseri di luce, che crediamo tanto lontani, in realtà ci sono molto vicini.
Scrisse sant'Agostino, uno dei grandi Dottori della Chiesa, vissuto nel V secolo: "Di ogni cosa visibile in questo mondo si occupa un Angelo. Gli Angeli sono spirito, ma non è il fatto di essere spiriti a renderli Angeli. Divengono Angeli quando vengono mandati. Il nome Angelo, infatti, si riferisce alla loro funzione, non alla loro natura. Se chiedete il nome di questa natura, allora è spirito; se chiedete il loro ruolo, allora è quello di Angelo, che vuol dire messaggero".
Ogni individuo - credente o ateo, buono o cattivo che sia - ha accanto un'entità invisibile, di natura spirituale, dotata di eccezionale intelligenza e di straordinari poteri, perché porta in sé una parte dell'energia divina che anima la creazione e che viene messa a disposizione del suo protetto.
Gli Angeli possono entrare in contatto con gli uomini sotto svariate forme e diversi modi: generalmente lo fanno fornendo l'idea giusta per la soluzione di un problema, l'ispirazione per un'opera d'arte o la scelta di un comportamento. Assai raramente si presentano sotto le vesti di persone comuni o come figure di luce.
Cerchiamo ora di capire qual'è la natura e quali sono le caratteristiche del nostro rapporto con l'Angelo custode. Per cominciare, sembra proprio che la sua presenza e la sua assistenza non siano qualcosa in più, qualcosa di cui si possa, volendo, fare anche a meno.
Nella sua autobiografia Carl Gustav Jung afferma di aver rilevato, attraverso l'esame di migliaia di pazienti assistiti nella sua lunga carriera di psicologo, che oltre il novanta per cento della sofferenza psicologica è imputabile a carenze spirituali. Non è vero dunque che i beni materiali, la ricchezza e il successo riempiano la vita; per essere veramente e intimamente felice l'uomo ha bisogno di ben altro, ha bisogno del pane dello spirito. Lo afferma anche Gesù: "Cercate prima il regno e la giustizia di Dio e tutte le altre cose vi saranno date in sovrappiù" (Matteo 7:33).
Disse una volta Albert Einstein: "Ogni essere umano è parte di un insieme chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualche cosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Un'illusione che diventa una prigione. Pertanto, per vivere sereni, dobbiamo cercare di liberare noi stessi da questa prigione allargando il nostro circolo di comprensione e conoscenza, sino a includervi tutte le creature viventi e la natura intera nella sua bellezza".
La svolta culturale del nostro secolo, avviata da Einstein con la scoperta del principio di relatività, ha mostrato come ciascuno di noi non è affatto isolato dagli altri, ma è parte indispensabile dell'umanità, che si può considerare come il corpo vivente composto da "miliardi di cellule", ovvero quanti sono gli esseri umani.
Tornando all'Angelo custode, abbiamo visto che è un messaggero della divinità: suo compito principale è quello di creare un ponte con Dio e di indicare all'individuo, pur nel rispetto della sua libertà, la strada che conduce alla Divinità. Egli, passo, passo, segue l'uomo nella sua esistenza, lo guida, lo illumina e lo protegge nelle avversità.
Molti sostengono che la vera funzione dell'Angelo, più che protettiva nelle piccole e grandi difficoltà della vita, debba essere illuminante: l'Angelo cioè rappresenterebbe per l'uomo una guida spirituale, che lo indirizza in senso morale e lo aiuta nella sua evoluzione spirituale, in una lunga spirale di perfezionamento progressivo, secondo una creazione che continua incessantemente in tutto l'Universo.

Alcune utili indicazioni (2)

Se noi non riusciamo a "essere", cioè a essere noi stessi, genuini, disponibili verso gli altri e aperti al mondo, è assurdo pensare di entrare in contatto con i Mondi Spirituali. Per questo è importante anche lo stile di vita. Non solo quando tentiamo di metterci in comunicazione con gli Angeli, ma in ogni momento dobbiamo cercare di essere padroni di noi stessi, delle nostre emozioni, dei nostri impulsi.
Dovremmo riuscire a ritagliare in ogni nostra giornata, per quanto è possibile, lunghi momenti di tranquillità, di rilassamento; coltivare il silenzio, soprattutto quello interiore.
Dovremmo riuscire a essere più disinteressati e non dimenticare mai che siamo l'infinitesima parte di una realtà collettiva e unitaria chiamata umanità e che ci realizziamo pienamente come individui solo quando siamo in relazione con gli altri e soprattutto quando operiamo in favore degli altri senza aspettarci nulla da loro. Ottima cosa sarebbe quindi, quando ci si rivolge all'Angelo, pregare anche per il "prossimo" e per le sue necessità.
Un modo, estremamente importante, per comunicare con l'Angelo è la preghiera, una preghiera espressamente concepita per lui e a lui indirizzata.
Per cominciare, ricordiamo la famosa preghiera della Chiesa cattolica "Angelo di Dio, che sei il mio custode", che i più hanno appreso sin dalla prima infanzia e che poi forse hanno finito col dimenticare. Ma vi sono tantissime altre preghiere (si veda il capitolo "Preghiere e Invocazioni"), formulate da varie e antichissime tradizioni, indirizzate ad Angeli diversi e riferite ai differenti bisogni e circostanze della vita.
Le preghiere spontanee sono di certo migliori, innanzitutto perché sgorgano dal cuore e poi perché in esse appare una forte partecipazione che si spinge oltre ogni formula standardizzata. Non importa se le parole appaiono inadeguate, le richieste banali e le espressioni ripetitive: ciò che conta è che nella preghiera si ponga se stessi, la propria mente ed il proprio cuore.


Va chiarito a questo punto che il culto dell'Angelo custode è qualcosa di assolutamente diverso dal culto verso la Divinità, quale che sia la religione praticata; l'Angelo è un amico, una guida che l'Essere supremo ha posto accanto all'individuo, per aiutarlo nella sua vita quotidiana; con lui quindi vi è un rapporto di fraterna amicizia.
E' proprio in quest'ottica cameratesca, che occorre muoversi, con l'intento di dimostrare all'Angelo i più sinceri e profondi sentimenti, nella convinzione che tutto ciò renderà più facile lavorare con Lui.

L'utilità di un gruppo di preghiera (2)

Molti ritengono opportuno organizzare degli incontri di gruppo (costituiti in genere da poche persone), con l'intento di meditare e pregare. Questi atti, condotti in comune, producono quantità eccezionali di energia e aiutano ciascuno dei partecipanti a procedere sul cammino del miglioramento e della consapevolezza. Le riunioni possono essere anche di breve durata: quello che conta è l'intenzione e l'intensità della partecipazione.
I componenti del gruppo si dovrebbero consultare preliminarmente per accordarsi sullo scopo (iniziative, finalità generali, situazioni, persone) verso cui indirizzare il flusso di energia che verrà prodotto. Nella riunione si procederà raccogliendosi in silenzioso raccoglimento o meditazione; verranno poi rivolte le preghiere e le richieste di intervento. Per terminare è bene recitare una preghiera di chiusura (vedere il capitolo Preghiere e Invocazioni).

Perché non approntare un piccolo altare? (2)

Gli antichi professavano un fervido culto verso i Lari o Penati, sorta di divinità domestiche, che seguivano e guidavano la famiglia in ogni momento dell'esistenza: erano l'equivalente dei nostri Angeli di oggi. Anche i nostri antenati veneravano questi esseri protettori: a essi riservavano un piccolo altare in un angolo della casa, elevavano preghiere al mattino e alla sera, brindavano durante i pasti, offrivano primizie di frutta e fiori. In occasione di un trasloco, dopo aver purificato il nuovo alloggio, la prima cosa che veniva sistemata con grande solennità era appunto l'altare domestico.
Una reminiscenza di questi riti antichi è presente ancora oggi tra noi, anche se si è perduta la consapevolezza originaria: quando i muratori, impegnati nella costruzione di una nuova casa, sono giunti a completare il tetto, celebrano l'avvenimento issandovi dei rami d'albero o una bandiera, versando del vino da un fiasco e infine brindando. Cambiano i simboli, ma il significato è sempre quello: consacrare il nuovo edificio, invocando la benedizione su esso e su quanti andranno ad abitarlo.
Le diverse tradizioni concordano nell'affermare che queste creature celesti amano sentirsi ospitate presso gli uomini di cui hanno responsabilità. Per questo è opportuno preoccuparsi di riservare all'interno della casa un luogo destinato al proprio Angelo e solo a lui. E' sufficiente uno spazio, anche piccolissimo, dove collocare un piccolo altare, vi potremmo porre un'immagine che in qualche modo evochi l'essenza Angelica. Ciò risulta gradito all'Angelo ed utile per la nostra concentrazione.
Può essere sufficiente anche una pianta, o un semplice fiore, che si avrà cura di sostituire ogni giorno, in modo che sia sempre fresco; indipendentemente da cosa si sceglie, l'importante è che sia chiara l'intenzione di dedicarlo all'Angelo. Anche il semplice pensiero che un determinato luogo della casa è dedicato a Lui basterà per segnalargli la nostra disponibilità, il nostro amore e il nostro desiderio di lavorare con Lui. Ed Egli, di certo, non deluderà le nostre aspettative.
Al mattino prima di iniziare la giornata, ed alla sera prima di coricarsi occorre sostare brevemente dinanzi al Suo angolo, elevandogli una preghiera e pensandolo intensamente. In quell'occasione, volendolo, è possibile anche accendere dell'incenso benedetto(*) o una candela, come simbolo della propria intenzione.
In rapporto all'intensità della partecipazione e al fervore della preghiera si creerà un flusso di energia positiva tra l'Angelo e chi lo invoca, e questa energia potrà essere riversata, secondo i propri desideri, su se stessi o, meglio ancora, sulle persone che stanno a cuore o che si ritiene ne abbiano maggiore bisogno.
* Nota sull'incenso.
Suggeriamo a chi desidera bruciare dell'incenso, di usare quello in grani oppure i bastoncini di sandalo. Sconsigliamo tutte le altre forme di incenso in quanto, non essendo puro, produce delle vibrazioni assi basse e pertanto altamente sconsigliabili.

La "disidentificazione" (2)

Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio.
Matteo 5,8.

La prima cosa da fare, per una vita migliore, è quella che il grande saggio indiano Krishnamurti ha chiamato "disidentificazione".
Praticamente in ogni momento della vita, la nostra mente è occupata da mille pensieri, sostenuti da fantasie, sentimenti, sensazioni. A volte sono pensieri che ci gratificano e che sollecitano il nostro narcisismo, per esempio quando riteniamo di essere i più bravi, più belli, più intelligenti, e che il mondo non possa fare a meno di noi. Altre volte si tratta di pensieri negativi, che derivano da un eccessivo attaccamento alle cose, da una esagerata importanza attribuita ai nostri impegni quotidiani, ma possono essere anche dovuti a timori, preoccupazioni, angosce, problemi di salute: tutte cose che ci tolgono la serenità.
Talvolta il nostro essere è anche coinvolto in realtà che non ci appartengono, che provengono dall'esterno, magari banalità, che però ci invadono, ci infiacchiscono e ci involgariscono: accade sempre più spesso a chi, per esempio, è succube della televisione o dei videogiochi. Ebbene, tutti questi elementi sono altrettanti ostacoli che disponiamo attorno a noi e che, oltre ad alterare e mortificare il nostro "sé" più autentico, impediscono ogni avvicinamento e ogni contatto con altre dimensioni.
L'antidoto a tutto ciò è la disidentificazione, un'operazione al tempo stesso semplice e complessa. Nell'arco della nostra attività quotidiana dobbiamo riuscire a trovare un momento, anche solo di un quarto d'ora (magari alla fine della giornata), in cui, per così dire, spegniamo gli interruttori, stacchiamo gli innumerevoli fili che ci legano alla realtà circostante e riusciamo a ritrovare noi stessi, gli aspetti più veri del nostro io: è il momento della meditazione, di cui appunto la disidentificazione costituisce la premessa.
Occorre cercare un luogo appartato, silenzioso, immerso nella penombra, dove raccogliersi in solitudine; è un silenzio esteriore, che tuttavia concilia in modo profondo quello interiore. Diceva a tal proposito Gesù: "Quando preghi, entra nella tua cameretta e chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto. E il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà" (Matteo 6:6).
Bisogna sedersi in posizione comoda, col busto eretto ma coi muscoli rilassati, senza tensioni, perché il disagio del corpo finisce per soverchiare e distogliere la nostra mente. Una posizione comoda, ma non abbandonata, perché altrimenti si spegne l'attenzione e sopravvengono pigrizia e sonnolenza. I piedi saranno saldamente appoggiati sul pavimento, per raccogliere le forze che provengono dalla terra ed il busto sarà in posizione eretta, perché la verticalità favorisce la canalizzazione delle energie da e verso l'alto.
Con gli occhi chiusi ascolteremo il nostro respiro; la nostra mente, come normalmente accade, sarà attraversata da mille pensieri: noi non ci legheremo a nessuno di essi, li lasceremo entrare e uscire, scivolare via come la corrente di un placido fiume. In questa atmosfera, i nodi e le tensioni che sono dentro di noi, che ci condizionano e ci opprimono se ne andranno uno a uno, come foglie trascinate da quel fiume. Poco alla volta in noi si formeranno degli spazi vuoti che tenderanno ad ampliarsi sempre più, degli spazi di tranquillità e di pace, simili a piccoli laghi di acqua chiara.

Ecco, siamo riusciti a fermare il lavorio incessante della mente, ad espellere le preoccupazioni. Ora siamo come dei vasi di cristallo, accuratamente svuotati e ripuliti e pronti a essere riempiti da una nuova linfa, da un'acqua di vita che qualcuno verserà. E' il momento in cui abbiamo la predisposizione a conoscere altre realtà o recitare una preghiera con tutto il nostro cuore.